Silenziosi Passi. 

Ero cresciuto da mille e mille anni in questa verde e florida valle.
In mezzo al profumo di soavi canule, alla fragranza del fieno.
Al mattino di buon ora, la luce piena del gracile mattino
sopravvanzava al pallido chiarore delle stelle.

Messi i passi fuori, ancora incerti, sull'umido selciato,
m'assaliva tutt'intorno il lieve fremito del vento,
ancora, egli stesso, incerto sul tono del nuovo giorno.
Mentre da lontano s'udivano i primi versi di piume calde.

Com'era calmo il chinarsi a ristorarsi d'acqua e di dolci canzoni.
L'acqua stessa, quando a goccia a goccia cadeva, in cerchi sempre più persi,
innalzava all'aria dolci melodie piene di memoria e storie.
Ed io con grandi occhi rotondi osservavo anelli su anelli.

Ora muovo ancora passi.
Passi ancora oggi silenziosi.
Passi che non accompagno più.
Passi che mi accompagnano alla sera.

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