All'arrembaggio!!! (Parte Prima) 


Ieri sera mi trovavo a vedere su RAI2 per una ventina di minuti la trasmissione "Anno Zeo".
SI parlava di Telecom Italia, di Tronchetti Provera e via dicendo.
Nulla di nuovo.
Per chi ha l'abitudine di bazzicare in rete, sarÓ capitato pi¨ volte di imbattersi in argomenti del genere (vedasi il blog di Beppe Grillo) e questi non saranno di sicuro argomenti nuovi.
PerchŔ parlarne allora?
PerchŔ a quanto pare in Italia siamo abituati a parlare di tutto, a lamentarci di tutto, senza in realtÓ fare mai niente di concreto, probabilmente perchŔ non bene a conoscenza delle cose. E perci˛ rimarcare alcune considerazioni non pu˛ fare mai male!
Nel nostro paese sono possibili alcune cose strane e particolari.
Controllare societÓ attraverso meccanismi di scatole cinesi, essere nel cosiglio di amministrazione di pi¨ societÓ, anche in conflitto d'interessi tra loro, controllare una societÓ anche con quote irrisorie di azioni ed avendo a disposizione pochissimo capitale.
Vediamo come funzionano le cose.
Mi si perdoni l'estrema semplificazione ed approssimazione.
Ci sono societÓ come Telecom Italia, che hanno un azionariato diffuso, specie tra i piccoli rismarmiatori, gestito per lo pi¨ da istituti finanziari.
E' permesso che uno "zoccolo duro" di azionisti che detengano un pacchetto di azioni di "maggiornaza relativa" possano gestire tale societÓ.
Supponiamo ora che io possegga il controllo di una societÓ, piccola. Chiamiamola Pallina.
Non ho molti capitali.
Tramite i miei soldi (pochi) e l'aiuto finanziario magari di una banca (dando come garanzia la societÓ medesima), costituisco un'altra societÓ, o la rilevo (chiamiamola Palla).
Di quest'ultima ho solo il pacchetto di maggioranza relativa, in modo tale da non usare troppi capitali (che non avrei).
Con un finanziamento nuovo, gravato sulla societÓ acquisita (Palla), acquisto il controllo di maggioranza relativa di un'altra societÓ ancora (diciamo Pallona).
E cosý via sino ad avere il controllo di una grossa societÓ, chiamata Testa.
GiÓ di per se un meccanismo siffatto Ŕ "abnorme".
Investendo pochissimo, avendo le adeguate coperture in ambienti bancari e finanziari, posso avere il controllo di una societÓ che supera di migliaia di volte il capitale che magari ho investio!
Ovviamente indebitando tutta la struttura!
Ma non Ŕ finita!
Posso ancora guadagnarci nonostante il forte indebitamento di tutte le scatole una dentro l'altra.
Come?
In molti modi.
Vediamone uno.
Supponiamo ancora cha la veramente grossa azienda Testa possegga anche molti immobili.
Io allora, tramite la societÓ pi¨ piccola iniziale Pallina, costituisco una societÓ nuova di gestione immobiliare di nome Casa.
Siccome ho il controllo di Testa, vendo a Casa quasi tutto il patrimonio immobiliare di Testa appunto.
Non al prezzo reale dei beni ovviamente, ma supponiamo ad un terzo del loro reale valore.
La societÓ Casa, ovviamente, compra il tutto con ulteriori finanziamenti dalle banche, dando come garanzia i beni in acquisizione, che valgono molto di pi¨ in realtÓ del prezzo di acquisto.
E ancora.
Sempre Casa concede in affitto, magari a prezzi esorbitanti, i beni acquisiti a Testa, che ne ha bisogno per le sue sedi operative e di gestione, realizzando per Casa un introito costante e renumerativo, che in poco tempo la farÓ rientrare del capitale esposto per le acquisizioni.
E non solo.
L'anno contabile di Testa relativo alle cessioni del patrimonio immobiliare sarÓ in enorme attivo, date le vendite. E ovviamente invece di ripianare il debito della societÓ Testa, divido gli introiti ricavati come dividendi sulle azioni.
Con un duplice vantaggio.
Ci faccio bella figura con gli azionisti a cui faccio vedere la gestione in attivo della societÓ.
Ci guadagna ancora la societÓ che controlla Testa, avendo ovviamente un pacchetto azionario in tale societÓ.
La situazione finale?
Una cascata di societÓ piene di debiti.
Una montagna di soldi per me che controllo la societÓ iniziale Pallina.
E questo Ŕ solo uno dei tanti meccanismi permessi dal nostro sitema finanziario per realizzare enormi guadagni non avendo quasi nulla.
E i meccanismi di controllo sui comportamenti delle societÓ quotate in borsa esiste in Italia?
Si ovviamente.
E' la Consob.
La stessa Consob che ha permesso il realizzarsi di tali situazioni senza mai intervenire.
No anzi Ŕ intervenuta.
Proprio nel caso Telecom.
Ma non nei confronti della gestione di tale societÓ.
Ebbene, invece, nei riguardi di Beppe Grillo per "turbativa azionaria", come riportato in alcuni post sul blog del comico, di fronte al tentativo di associazione di azioni Telecom per farsi rappresentare di fronte al Consiglio di Amministrazione Telecom Italia da Beppe Grillo appunto.
Mi faccio spesso una domanda.
Vogliamo continuare a lasciare le cose cosý come stanno?


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