All'arrembaggio!!! (Parte Seconda) 


Si torna a parlare dell' "Affaire Telecom Italia".
Molti quotidiano hanno titolato nei mesi scorsi per giorni circa lo scandalo delle intercettazioni illegali Telecom Italia.
Si veda ad esempio quanto riportato su Repubblica il 23 maggio 2006, poco più di un anno fa:

"Ricordate lo spionaggio contro Piero Marrazzo e Alessandra Mussolini? Era soltanto un capitolo della spy story che coinvolge la Telecom e che ora si arricchisce anche di un capitolo calcistico. Ma la vera notizia è che l'intero archivio illegale è stato finalmente trovato e quel che si immagina da tempo diventa purtroppo una realtà che inquieta. Gli spioni privati, ingaggiati e pagati da Pirelli e dalla sua controllata Telecom Italia, hanno raccolto migliaia di "fascicoli" sul conto di politici, uomini di finanza, banchieri e finanche su arbitri e manager di calcio.
I più prudenti e discreti, tra gli interlocutori, sono disposti a dire che "i file raccolti illegalmente sono decine e decine di migliaia". Altre fonti offrono un numero tondo: "I file sono centomila".
Gli uni e le altre concordano che una "schedatura" così ramificata non s'è mai vista dai tempi del Sifar del generale Giovanni De Lorenzo. Ora l'"archivio" è all'esame della procura di Milano. Che, dopo molti tentativi infruttuosi, è riuscita a entrare nella memoria di un computer difeso con dieci livelli di protezione e scovato quasi per caso."...(omissis)

Da tutto questo l'amministrazione Tronchetti Provera s'è sempre tirata fuori sostenendo di non avere nulla a che fare con ciò.
Ogni cosa era stata fatta ad insaputa dei vertici aziendali.
Le ipotesi allora possono essere solo le seguenti.
- Vi era un gruppo di persone che per propri interessi personali (magari economici) aveva creato un'associazione a delinquere finalizzata a "controllare" personaggi politici, giornalisti, uomini della finanza...
- Questa operazione era gestita da gruppi deviati dei servizi di intelligence per scopi occulti.
Qualunque di queste ipotesi mette in evidenza un fatto sostanziale.
Nel caso migliore la direzione aziendale del gruppo dirigenziale di Telecom Italia, è stata al minimo irresposabile e superficiale.
Ripeto, al minimo, anche in assenaza di responsabilità dirette, i vertici dell'azienda si dimostrarono incompetenti nell'amministrare il comparto di sicurezza della telefonia.
Centro essenziale e nevralgico di tutta l'infrastruttura informativa del paese Italia.

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