Cosa positiva. No quasi 


Sotto la spinta di pi¨ richieste Apple ha deciso di cominciare a distribuire sulla sua piattaforma, iTunes, musica non pi¨ protetta da meccanismi DRM (vedere mio post precedente sul DRM).
E' vero solo dal catalogo EMI. Per ora.
E' vero ad un prezzo maggiorato, 1,29 Euro a brano invece di 0,99. Ma in fondo giusto.
Positivo sopratutto perchŔ Ŕ giusto e legale poter fare copie di backup di ci˛ che acquisto.
Giusto perchŔ se ho voglia di ascoltare il brano che ho comperato anche su un dispositivo diverso dal lettore mp3 di Apple, come ad esempio l'auroradio, posso farlo.
Speriamo che sia l'inizio di un cambiamento di rotta dei rapporti tra le multinazionali della musica e gli utenti onesti che comperano musica e ascoltano musica libera da lacci e lacciuli che nulla servono nella realtÓ per impedire il suo diffondersi in modo illegale, ma snervano e frustrano chi la musica la compra legalmente.
C'Ŕ un unico neo in tutto questo.
Come riportato su diversi post su internet, si veda il bell'articolo su Il Disinformatico di Paolo Attivissimo, all'interno di qualsiasi brano acquistato e scaricato, in formato "nascosto" (accessibile tramite un editor esadecimale di files), sono riportati alcuni dati personali dell'utente.
La scoperta Ŕ di Ars Techica, i motivi di tale inserimento non sono chiari, anche perchŔ fosse solo per identificare lutente che mettesse in condivisione tali brani illegalmente, questa non potrebbe costituire una prova, dal momento che chiunque volendo potrebbe inserire tali dati, anche per dolo, all'interno dei files musicali condivisi, con un semplice editor esadecimale appunto!

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