Disillusioni. (Parte Prima) 
Ciò che sta emergendo in questi giorni circa la gestione del G8 del 2001 lascia davvero perplessi, per non dire sconcertati.
Di come fossero andate parzialmente le cose, si seppe quasi subito, una città in mano ad un gruppo poco numeroso, se rapportato alle migliaia di persone che invece manifestavano pacificamente, che mise letteralmente a soqquadro la città di Genova.
Con devastazione di negozi, vetrine, macchine, cassonetti dell'immondizia, un paesaggio da far-west, che dava l'impressione dell'improvvisa latitanza delle forze dell'ordine. Intere zone della città lasciati in balia di debosciati che ovunque passavano lasciavano solo danni e distruzione. E non si pensi che sia una visione esagerata. In quel periodo ero spessissimo a Genova, non in quei giorni, per fortuna, e potei vedere il prima ed il tragico dopo!
Dall'altra parte, un uso esagerato della forza, forse sicuramente sconfinato (ci sarà dato saperlo dopo le varie sentenze), in atti di prevaricazione ed inutile violenza.
Ma si intervenne solo in alcuni contesti purtroppo. Non si seppe intervenire, invece laddove era necessario, con la necessaria forza, per impedire gli atti di distruzione accaduti.
Ci vennero dette invece molte cose, come la necessita di intervenire presso i locali della scuola Diaz, in modo di sicuro esagerato ed inutile.
Addirittura inquinando l'indagine con l'inserimento di prove ad arte, quali le molotov fatte rinvenire nei locali della scuola, ed invece chiaramente portate da funzionari di polizia come ho potuto constare proprio ieri sera nei filmati mandati in onda durante la trasmissione televisiva Matrix di Mentana su Canale5.
Ma stiamo scherzando?
Ma in che razza di paese viviamo?
Si sono nascoste incompetenza, cattiva gestione del territorio, mancanze ed omissioni, addirittura imponendo con un'azione di forza, l'immagine di un ristabilirsi di un regime di legalità, chiaramente naufragato in quei giorni!
La mia reazione subitanea, nei giorni del G8, fu d'immediata solidarietà con le forze dell'ordine, ben sapendo dei danni che erano stati provocati dai disordini, conoscendo persone che a Genova lavoravano od abitavano ed a tutta una serie di paure, problemi e disagi a cui avevano dovuto sottostare.
Ben presto con il passare dei giorni, mi resi conto che le cose non erano tanto limpide quanto in un primo momento potevano essere sembrate...
I fatti accaduti alla scuola Diaz, i fatti ancora più gravi, secondo me, verificatisi presso la caserma di Bolzaneto, sconfinati a quanto sembra, in singoli episodi di crudeltà gratuita, sconfinati a volte nella tortura fisica e psicologica...
Fatti che hanno visto tutte le persone indagate ed arrestate coinvolte poi rilasciate.
Azioni di forza che a quanto pare sono servite solo ad uso d'immagine.
Avevo la radicata convinzione, in maniera a quanto pare illusoria, che simile cose nel nostro paese non potessero assoluttisamente verificarsi, e che accadimenti del genere fossero circostanze applicabili solo ad alcuni paesi e periodi storici.
A quanto pare mi sbagliavo. E molto.
Di sicuro fatti del genere non devono essere imputabili alle forze dell'ordine in quanto tali.
Di sicuro ad essere coinvolti risulterà, saranno solo alcuni gruppi.
Ma che di questi gruppi facciano parte addirittura alti funzionari è intollerabile.
Che un singolo individuo possa sbagliare od eccedere è accettabile e normale.
Ma che siano un'insieme di responsabili e dirigenti non deve assolutamente essere accettato.
E se poi fosse vero, come sembrerebbe dalle prove a carico, che addirittura l'ex capo della polizia De Gennaro, abbia cercato di "pilotare" la cosa, inducendo anche a falsa testimonianza, forse sarebbe proprio il caso che ci fermassimo tutti quanti a riflettere.
E l'estromissione permanente dalle cariche di stato che così risulterebbero infangate ed insultate sarebbe davvero il minimo.
Tutto questo lascia davvero frustrati e disillusi.


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