Disillusioni. (Parte Seconda) 
Ho avuto molta esitazione a parlarne.
Si rifà in un certo modo ad un post precedente.
Si rischia di fare del facile qualunquismo e di tutta l'erba un fascio.
Mi riferisco alla vicenda del giovane deceduto Federico Aldrovandi di 18 anni, per responsabilità oggettiva o soggettiva, a quanto è dato sapere per i rinvii a giudizio, di quattro agenti di polizia, tra cui una donna.
Inizialmente fermato da quattro poliziotti, (Monica Segatto, Paolo Forlani, Enzo Pontani, Luca Pollastri), muore poi "misteriosamente", viene detto che muore da solo.
Poi comincia ad emergere un'altra storia.
Inizialmente si attribuisce la causa ad assunzione di droga.
Poi ad una compressione toracica, durata quindici minuti, causata dall'immobilizzazione del ragazzo a terra, come reazione ai modi violenti del ragazzo stesso.
A quanto risulta quantomeno gli agenti sono citati per omissione di soccorso, non avendo usato neppure il defibrillatore portatile per rianimare il corpo esanime.
Una vicenda per nulla chiara, fatta di dichiarazioni contrastanti e contraddittorie, a cui neppure le azioni del questore e il procuratore della Repubblica fanno seguito.
Una verità che non avrebbe potuto emergere se il ministro degli Interni Giuliano Amato non avesse incontrato il padre di Federico e visto le fotografie del corpo martoriato del figlio. A cui fece seguito una settimana dopo il trasferimento del questore Elio Graziano.
Ho avuto modo di vedere le immagini fotografiche in vari siti, del corpo straziato del ragazzo.
Difficilmente, ma molto molto difficilmente sono giustificabili solo dal tentativo di immobilizzazione del ragazzo da parte degli agenti.
Ne ha parlato pure Beppe Grillo sul suo Blog, ne parlano quotidianamente i suoi genitori su un blog che hanno realizzato allo scopo di tenere aggiornati circa lo svolgimento della vicenda.
Ne parlano essi stessi in un video. Sconvolgente, è da vedere.
Se tutto ciò risultasse vero, anche solo in parte, sarebbe una cosa atroce.
Se anche solo in minima parte i fatti e le accuse mosse ai quattro agenti così come riportate nel video sopra, risultassero fondate, ci sarebbe ancora da riflettere e molto.
Non solo per la cosa atroce in se. Qualunque atto non giustifica una reazione così violenta da portare alla morte una persona da parte di chi riteniamo dovrebbe essere tenuto a "proteggerci".
No. Ma sopratutto dalla rete di omertà che ha aleggiato su tutta la vicenda. Questo è intollerabile. Non minimamente giustificabile da senso di corpo di appartenenza.
Ora c'è un processo.
Si vedranno le conclusioni.
Mi faccio solo un augurio.
Se i quattro imputati risultassero davvero responsabili, il minimo che ci sarebbe da aspettarsi sarebbe quantomeno l'espulsione da cariche di pubblici uffici a vita, oltre al carcere.
Sarebbe veramente triste cosa se ciò non avvenisse, visto che vedrebbe infangato il corpo stesso di Polizia, e verrebbe meno la fiducia che noi cittadini continuiamo a riporre nelle forze dell'ordine che tutti i giorni con sforzi e sacrifici tutelano l'ordine pubblico.



Commenti

Aggiungi commento
Commento non disponibile per questa notizia.