In Silenzio le Urla 
(Edward Munch, L'urlo, 1893 Oslo Munchmuseet)

Non si capisce il motivo,
il perché non si odan sol voci,
spirar tra le fronde d'ulivo,
ma l'urlar dell'anime in croci.

Non s'intende alcuna ragione,
della assenza di colori,
imbrigliati spinti in prigione,
e di mille spenti bagliori.

Non v'è 'na ragione alcuna,
se manca il profumo del mare,
che mille pensieri raduna,
ma dell'acre sentore del sale.

E vi è più e più d'uno motivo,
se non fa' più urlo alcuno,
se tra le fronde affaccia schivo,
chi urlava come nessuno.

E s'intende tanto ragione,
dell'esploder dei mille bagliori,
che crolla come un bastione,
forse spenti tra tanti vapori.

E capisce ragione più d'una,
senza odore avanzare,
deserta è come una luna,
pregno di sapori non pare.

E si capisce ma non s'intende,
d'aver motivo o la ragione,
dell'odor, la luce e le voci,
di nessuno il pensiero pende,
alcuna impartita lezione,
in silenzio urlando atroci.

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