Australia, dall'altra parte del Mondo 


Una Notizia mi ha colpito.
Mi è capitato di imbattermi in un articolo pubblicato sul "The Sydney Morning Herald" dal titolo "Nation apologises for 'shameful' adoption past" a cura del giornalista David Wroe, e poi ripreso da numerose testate giornalistiche.
Una cosa di cui ero completamente all'oscuro.
21 Marzo, primo giorno di Primavera.
Il primo ministro australiano, Julia Gillard, ha tenuto un discorso in Parlamento, a Canberra, chiedendo scusa da parte dello Stato ad almeno 250.000 madri spesso adolescenti e non sposate che tra gli anni Cinquanta e Settanta furono costrette dal governo a dare in adozione a coppie sposate, i loro figli appena nati.
Operazione che era di prassi presso gli ospedali, le chiese e le associazioni di beneficenza soratutto cattoliche.
Le giovani madri non sposate erano sottoposte a forti pressioni, fino a essere minacciate e ingannate, per obbligarle a dare in adozione i loro figli, nella convinzione perbenista che fosse nell’interesse dei bambini essere cresciuti da coppie sposate.
Gillard ha spiegato che molte donne venivano drogate con farmaci e legate ai letti finché non accettavano di firmare la pratica.
Non so.
Mi sembrano cose di un altro mondo.
Ma sono cose accadute veramente.

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