Il pagliaccio e le sue vuote casse 


Veniam da lontano e marciamo su strade,
noi siam ventisette i guerrieri dell’ Ade.

Per ogni contrada e su sentieri di sangue,
spargiamo la morte sino a che vita non langue.

Pazzo il vecchio predisse sagacia e battaglia,
piombammo su un mondo di vetri, di fuoco e di paglia.

Vieni con noi griderai alla vita,
abbiamo due teste, tre code e sei dita.

“Lo sguardo del pagliaccio improvviso si ritrasse,
le mani a fermare le di legno e vuote casse.”

“Le sere bruciate all’ amore a pensare,
su strade senza meta, fine, a gridare.”

“Un fiore ed un pensiero nel mare,
io pagliaccio con cupidigia a bramare.”

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