North Korea war 'possible'. 


Quanto riportato sotto non rappresenta solo un possibile eventuale nuovo conflitto in una qualche area sperduta del mondo.
Rappresenta invece una minaccia seria, e senza retorica, ad una relativa pace mondiale.
Mondo occidentale intendo.
Viviamo da oramai più di mezzo secolo in un periodo di pace prolungato e privilegiato. Cosa che in moltissimi altre regioni non avviene.
Questo mondo ammantato di inconsapevole benessere rischia seriamente ora di essere minacciato.
Anche solo l'utilizzo di pochi ordigni nucleari, avrebbe un impatto e conseguenze veramente difficili da prevedere.
Sopratutto a causa dei progressi (in negativo) fatti sotto il profilo degli armamenti nucleari.
Abbiamo vissuto troppo tempo colpevolmente ignari su di una polveriera.
Dobbiamo solo sperare in un grande, pazzesco bluff.

Riporta Wikipedia:
"La Repubblica Democratica Popolare di Corea, conosciuta più comunemente come Corea del Nord, occupa la metà settentrionale della penisola coreana, confina a nord con la Cina e per un breve tratto con la Russia a nord-est, mentre a meridione la zona demilitarizzata coreana la separa dalla Corea del Sud. A ovest è bagnata dal Mar Giallo e est dal mar del Giappone.
Secondo la costituzione, la Corea del Nord è uno Stato socialista con un sistema economico pianificato. Secondo Human Rights Watch e Amnesty International, il livello di rispetto dei diritti umani è uno dei più bassi al mondo. Ciò, insieme ai dissidi con la Corea del Sud per la reciproca rivendicazione dell'intera penisola coreana, è causa di tensione con le nazioni occidentali.
Le condizioni di vita della Corea Popolare sono fortemente segnate dalla politica economica basata sull'industria pesante, nonché dall'isolamento politico ed economico acutizzatosi dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica; tali fattori, in concomitanza con diverse calamità naturali, hanno causato un impoverimento generale soprattutto nel settore agricolo negli anni novanta. Non sono disponibili dati ufficiali circa il reddito pro capite medio.
La Corea del Nord si estende per 120.540 km2, ed ha circa 24,5 milioni di abitanti (2011). Fino al 1945, la storia della Corea non distingue sostanzialmente fra il nord e il sud."

Viene invece riportata sul sito della BBC un intervista di John Everard, ex-ambasciatore britannico in Corea del Nord, in un articolo dal titolo "North Korea war 'possible'" (La Guerra è Possibile), il 4 Aprile 2013:

Gli Stati Uniti hanno annunciato che è in allestimento un avanzato sistema di difesa missilistico per l'isola del Pacifico di Guam, all'intensificarsi della retorica bellicosa della Corea del Nord.
In una dichiarazione di Pyongyang, si è affermato che al suo esercito era stata dato l'approvazione finale per lanciare un attacco nucleare.
La Corea del Nord ha minacciato di colpire gli Stati Uniti e la Corea del Sud nelle prossime settimane.
Questa dichiarazione è avvenuta in concomitanza al rilascio di alcune affermazioni da parte del segretario alla Difesa Usa Chuck Hagel, in cui viene affermato che la Corea del Nord rappresenta un "pericolo reale e chiaro" per gli Stati Uniti ed i suoi alleati.
Parlando oggi al presentatore John Humphrys, John Everard, ex ambasciatore britannico, ha spiegato che i leader della Corea del Nord ", credano realmente di essere vittime, e come tali di essere oppressi dagli Stati Uniti".
Ha continuato a parlare di una "spirale di violenza" tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti e la Corea del Sud e ha detto che la guerra era "possibile".

Riporto di seguito la traduzione dell'intervista audio della BBC, come riportata dal sito "luogocomune".

D.: John Everard, ex ambasciatore inglese. Lei crede che questa volta sia diverso, Signor Everard?

R.: Sì, lo credo, per diverse ragioni. Prima di tutto, non abbiamo mai visto prima questo livello di retorica, in particolare questa escalation di retorica e minacce contro gli Stati Uniti e contro la Corea del sud.

In secondo luogo, non abbiamo mai visto in passato questo tipo di dichiarazioni legate direttamente al leader supremo, in questo caso Kim Jong-un. Nei precedenti scontri hanno usato dei mezzi diversi, come ad esempio le dichiarazioni del ministro degli esteri, che erano meno importanti. In termini nordcoreani, questa differenza è molto significativa.

I cinesi certamente sembrano vederla in modo diverso. La cosa più importante è che ieri la televisione nazionale cinese ...

... ha comunicato che l'esercito cinese sta muovendo delle truppe lungo il confine nordcoreano. Non hanno detto in che direzione le truppe si muovano, o cosa stiano facendo, ma il fatto che lo abbiano annunciato credo sia significativo.

D.: Che cos'è che fa arrabbiare la Corea del nord? Non gli piacciono le sanzioni che abbiamo messo contro di loro, per le cose che hanno fatto, ma hanno in qualunque modo ragione? C'è qualcosa che abbiamo fatto, noi dell'Occidente o chiunque altro, che possa giustificare il modo in cui si stanno comportando?

R.: Giustificarlo agli occhi di un paese mentalmente sano, no. Giustificarlo ai propri occhi, sì. Sono convinti di essere le vittime, sono convinti di essere perseguitati dagli Stati Uniti, e credono che se mai dovessero consegnare le loro armi atomiche farebbero la stesa fine della Libia o dell'Iraq.

D.: In altre parole, pensano di venire invasi. Sono sinceramente convinti che se non mantengono e continuano a rafforzare il proprio potenziale nucleare verranno invasi?

R.: O invasi, oppure che gli Stati Uniti troveranno un altro modo per rovesciare il loro regime. Fanno spesso riferimento alle sanzioni - sia quelle delle Nazioni Unite che quelle bilaterali, che loro vedono allo stesso modo - come un tentativo per soffocarli.

D.: Quindi c'è il pericolo, se loro ritengono di venire soffocati - per usare il termine in un modo come nell'altro - che a quel punto preferiscano cadere combattendo. È questo il pericolo?

R.: Credo che questo sia possibile, ma non ritengo che sia il pericolo principale. Il vero pericolo è che in questa escalation loro sembrano voler annunciare qualcosa di negativo ogni giorno, sembra che siano spinti a fare qualcosa che superi una "linea rossa" americana oppure sudcoreana. Ed è possibile che non sappiano valutare bene dove si trova questa linea rossa. Io ho la sensazione che Kim Jong-un sia convinto che ora che la Corea del Nord ha portato a termine il suo terzo test nucleare, né gli Stati Uniti nè la Corea del sud oseranno reagire ad una nuova provocazione nordcoreana.

Non più tardi di ieri la Corea del sud ha annunciato che le cose non stanno certamente così, e che loro saranno irremovibili. Il giorno prima il ministro degli esteri americano Kerry aveva ripetuto che gli Stati Uniti appoggeranno la Corea del sud. Se quindi la Corea del Nord facesse una stupidaggine, come ad esempio una ripetizione dell'affondamento di una nave sudcoreana, avvenuto nel 2010, oppure il bombardamento di un'isola sudcoreana, a quel punto ci sarebbe una reazione notevole, che temo porterebbe ad una spirale di violenza.

D.: Quindi, in due parole, lei sta dicendo che questa volta possiamo davvero andare verso una guerra?

R.: La cosa è possibile.



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