Europa o non Europa? Ma non è questo il Dilemma. 


Lo sblocco dei primi 40 miliardi di Euro dovuti dallo stato alle imprese dovrebbe essere una buona notizia.
Ma perchè uso allora il condizionale?

Ci sono due ordini di motivi.
Qualcuno ha avuto il coraggio di leggere la disposizione con la quale si conferisce tale restituzione?
Non è cosa da principianti.
Ma nemmeno un pochino.
E' una norma costituita da un rimando incredibile a disposizioni per lo più ancora da attuare da parte degli organi competenti, cioè quelli che hanno contratto il debito, sopratutto le regioni.
Disposizioni che dovranno essere attuate tramite la stipula di nuovi prestiti, dal momento che tali enti non dispongono delle somme da restituire.
Il tutto è condito da un dedalo di disposizioni burocratiche degne di uno stato estremamente burocrate quale siamo.
Ho il sospetto che se mai verrà disposto il pagamento del dovuto lo sarà tra non sò quanto tempo e solo a seguito di un percorso burocratico ad ostacoli pazzesco e tormentato.
Senza tenere conto dell'aspetto più rilevante.
Non disponendo in cassa del dovuto e dovendo ricorrere quindi alla stipula di nuovi prestiti, le regione e gli enti, e quindi lo stato, non faranno altro che aumentare il debito pubblico di altri 40 miliardi di eruo per l'appunto.
E non è cosa da poco.
E' a questo punto che sono cominciati a venirmi dei dubbi.
Ma nel resto del mondo di fronte ad uno senario del genere, come si sarebbero comportati gli altri paesi?
E subito il pensiero è corso a Giappone e Stati Uniti.
Semplicemente questi stati avrebbero battuto nuova moneta per 40 miliardi di euro equivalenti nelle loro valute, immettendo quindi liquidità nel sistema e senza aumentare il proprio debito pubblico.
Questo sì, avrebbe portato ad una svalutazione monetaria, ma nel contempo avrebbe favorito esportazioni, e quindi di conseguenza avrebbe aumentato lavoro ed occupazione.
Ed è ciò che è stato da loro fatto.
Nei giorni scorsi il governo giapponese ha autorizzato la propria banca di stato ad emettere moneta sul mercato, in modo da incrementare la base monetaria al ritmo di 60-70 mila miliardi di yen l'anno.
Ma se questa è la politica adottata da paesi come il Giappone, perché non può farlo anche l'Italia?
Perché l'Italia ha rinunciato a battere moneta di stato.
Compito affidato unicamente in campo europeo alla Banca Centrale Europea.
Non abbiamo più cioè sovranità monetaria.
E' cosa non di poco conto, la BCE è un'istituzione privata, avete capito bene, privata e non un'istituto pubblico europeo.
Per quanto mi riguarda abbiamo adottato scelte politiche in ambito europeo folli e demagogiche, dove l'interesse di alcuni ha prevalso sugli interessi dei più.
Questa Europa proprio non mi piace.
Vorrei un'Europa completamente diversa.
Con una sua Costituzione ed un suo apparato politico e governativo VERO.
Non un fantasma d'Europa come quello costruito sino ad ora.
Un fantasma che lascia affondare interi paesi.
Dov'è allora in questi casi l'Europa?
O meglio, che cosa è?
Ritengo bisogni rivedere tutto, tutti i trattati, le convenzioni.
E ridefinire il tutto su un modello completamente diverso.
Se così non fosse, che l'Italia ricominci a battere moneta.
Per il nostro bene.


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