I Troll nella Brodaglia Tutta Uguale delle Occasioni Perdute. 


Ho già detto di essere un Troll vero?
Ed anche di esserne orgoglioso vero?
Assodato che sia un Troll vediamo il resto.
La sensazione precisa e netta è che nel mondo politico siano tutti, ma veramente tutti uguali.
Movimento 5 Stelle compreso ovviamente.
Anzi proprio lui.
E sono stufo, veramente stufo di sentire sempre gli stessi discorsi e le stesse giustificazioni.
NON AVETE PERSO BEPPE?
Aspetta ripeto perché magari non mi sono spiegato bene.
NON AVETE PERSO BEPPE???
E' incredibile, ma veramente incredibile, vivono tutti nello stesso brodo, tutto uguale.
Non ha perso nessuno. Nessuno deve fare mea culpa. Rientra tutto nella normalità.
Le cose a dire il vero stanno diversamente, ma MOLTO diversamente.
Tutti, ma proprio tutti, hanno perso una marea di voti.
Magari percentualmente c'è chi ha avuto la maggioranza.
Ma rispetto ad un bacino di voti molto più ampio.
Se va a votare il sessanta per cento degli aventi diritto e riesci anche ad ottenere la metà dei voti, ottieni solo in realtà molto ma molto meno.
Chi ha vinto veramente è il partito, che non esiste, di coloro che non sono andati a votare.
Perché stufi di tutti. Movimenti e Partiti.
E quello che Grillo non riesce a capire evidentemente, è che molti di quelli che prima lo avevano votato ora se ne sono stati semplicemente a casa.
Chi è andato a votare per i soliti partiti costituisce lo zoccolo duro di quelli che di riffa o di raffa, ancora sperano nei soliti, loro, rappresentanti.
E quello che proprio non sopporto è la sempre solita mancanza di assunzione di responsabilità da parte di chi è stato bastonato.
E la colpa della batosta elettorale di chi é?
Ovviamente "di chi non ha votato il Movimento 5 Stelle consegnando l'Italia nelle mani di chi ha ridotto il paese in queste condizioni...".
Anzi la batosta non c'è neppure stata.
Dobbiamo essere diventati tutti matti.
Assistiamo platealmente al rovesciamento dei paradigmi.
Ne conosco di persone che hanno votato il Movimento 5 Stelle nelle precedenti politiche, ma ti assicuro, caro Beppe, che faccio fatica a trovarne ora, che pur non pentendosi di averlo fatto, oggi non se la sentirebbero proprio di rifarlo.
E nemmeno è vero, se non in parte, che un conto sono le politiche, ed altro le amministrative.
Il crollo è stato troppo forte.
C'è comunque da fare un'osservazione.
Un simile tonfo non è del tutto attribuile alle pessime scelte fatte da Grillo.
Il sistema dei media è riuscito benissimo a far passare determinati messaggi, occultando del tutto molti fatti avvenuti.

I messaggi passati.


Ciò che si è voluto con intenzione o meno, far passare nei mezzi di comunicazione è stata una visione del Movimento 5 Stelle estremamente verticistica, dove non vi è assolutamente libertà; comandano e dispongono solo Grillo e Casaleggio. Un movimento in cui persino chi viene eletto è un burattino che deve sottostare incondizionatamente alle decisioni prese.
Un movimento in cui non si ha diritto di manifestare malumori o disaccordi, o fare affermazioni contrarie a quanto stabilito, la qualcosa comporterebbe automaticamente l'espulsione dal movimento stesso.
Un movimento che ha saputo dire solo ed esclusivamente “no” su tutto, incapace di fare proposte.
Un movimento che non ha saputo fare propria la trasparenza, che non ha mantenuto le promesse fatte per la restituzione dei soldi assegnati ai partiti.
Un movimento in cui invece di avanzare proposte e cercare soluzioni per risolvere i problemi del paese non ha fatto altro che discutere e bisticciare per la restituzione della diaria assegnata ai parlamentari.
Un movimento in cui addirittura, non si riesce a capire dove finiscano i soldi presi attraverso il blog di Beppe Grillo ed alla sua pubblicità.
Un movimento che è stato capace solo di portare in parlamento "cittadini" antipatici ed indisponenti, del tutto impreparati.

I fatti occultati.


In realtà le cose non stanno proprio così.

Si è cercato di occultare in tutti i modi invece che i deputati ed i senatori eletti nel movimento si sono dati da fare e molto.
Hanno già presentato nelle rispettive camere moltissimi disegni di legge in praticamente ogni campo della vita civile, quasi due terzi di tutti i provvedimenti indicati in campagna elettorale.
Diverso è il discorso se riusciranno a farli passare o meno, ma è stato comunque fatto uno sforzo non indifferente per cercare di mantenere ciò che avevano promesso in campagna elettorale.
Anche per quanto riguarda i soldi assegnati alle varie forze politiche in parlamento alle elezioni appena passate hanno dimostrato coerenza con quanto promesso. Hanno di fatto già rinunciato a qualsiasi compenso elettorale dovuto, circa 42 milioni di euro.
Stessa cosa per quanto concerne gli stipendi e la diaria assegnata a ciascun parlamentare.
E' vero è attivo un dibattito circa l'assegnazione con rendicontazione delle spese sostenute, la famosa diaria, ma per lo più hanno dimostrato di essere ben poco avidi; coerenti con quanto dichiarato prima dell'elezione, rendicontano ogni spesa sostenuta e trattengono solo quanto effettivamente speso.
Stessa cosa per quanto riguarda i soldi che hanno raccolto durante la campagna elettorale.
"Il Movimento 5 Stelle ha finanziato la sua campagna elettorale con le micro donazioni volontarie di 27.943 cittadini. Grazie a loro il M5S ha raccolto 774.208,05 euro, ne sono stati spesi 348.506,49. La differenza sarà devoluta ai terremotati dell'Emilia Romagna.", come riportato sul blog di Beppe Grillo.

Le colpe di Grillo.


Le manchevolezze da attribuirsi al Movimento a 5 Stelle, a Beppe Grillo ed a Casaleggio sono in effetti ben altre, ed in parte coincidono con alcune di quelle sopra descritte.

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- Vietato dissentire. Altrimenti sei un Troll.

Come affermato in molti post, come quello del 24 Marzo 2013 "Schizzi di merda digitali", se dissenti dalle opinioni espresse da Grillo, se hai una tua autonomia di pensiero od ancora peggio osi essere contrario a quanto affermato dal leader, sei un Troll. Un prezzolato pagato da qualcuno, un venduto, un sobillatore.
Inammissibile solo pensare che vi possa essere qualcuno capace di pensare per conto proprio. Che abbia l'onestà ed il coraggio di affermare le proprie idee.
Magari anche nel movimento, ma con opinioni differenti.
No INAMMISSIBILE. Sei un Troll.
E' vero per me è un nervo scoperto. Poter dissentire ed affermare il proprio pensiero è una condizione non negoziabile.
Né a questo proposito mi sono piaciuti i commenti prima alla Gabanelli e poi a Rodotà, a seguito delle affermazioni da loro rilasciate.
La Gabanelli nella trasmissione "REPORT" della Domenica sera su RAI3 aveva avanzato riserve circa l'utilizzo dei soldi confluiti nel Movimento 5 Stelle.
Riserve magari infondate, ma è lecito avanzarle.
Lo è perché il movimento di Grillo è un movimento politico. Ed in un movimento politico DEVE essere chiesta e pretesa la massima trasparenza.
Che poi tutti gli altri non lo facciano, ed anzi sguazzino nel torbido, non giustifica la cosa, anzi proprio in questo movimento che ha fatto della massima trasparenza la sua bandiera.
Stesso destino per Rodotà. Avendo esposto una visione diversa da quella del movimento, dopo averlo addirittura proposto come Presidente della Repubblica, è stato gettato nell'inferno degli indegni.

- Il Movimento 5 Stelle un movimento? No. Una società privata.

Questo è uno dei punti più delicati.
Questa cosa sì, che per me è INAMISSIBILE.
Tutta l'attività del movimento si svolge all'interno del blog che Beppe Grillo mette anche a disposizione.
Il marchio del Movimento 5 Stelle è un marchio di una società privata, protetto dalle leggi commerciali sui marchi.
In pratica abbiamo una società privata, composta da Casaleggio e Beppe Grillo che è proprietaria del marchio e che gestisce con assoluta discrezionalità marchio e movimento. Decide chi fa parte del movimento e chi ne deve essere espulso.
Stabilisce le linee guida, le regole; gestisce in proprio, senza nessuna trasparenza, gli strumenti di votazione, gli spazi da assegnare a chi fa parte del movimento, ogni piccolo aspetto del movimento. Senza supervisione esterna, senza vera partecipazione attiva nel controllo e nella verifica da parte degli stessi appartenenti al movimento.
Lo ribadisco questa cosa è veramente inammissibile.
Lo potevo capire e comprendere all'inizio.
Sia prima che subito dopo le elezioni.
Ho persino giustificato la cosa con la necessità di tenere insieme un così esteso gruppo di persone. Il fatto che sia successo tutto così in fretta. Quasi incapaci, in così poco tempo di gestire un successo di consensi così ampio.
Ma non avere ad oggi, ancora, una piattaforma per gestire il voto digitale interno al movimento che sia certificabile e trasparente, non è più giustificabile.
Come non lo è, ora, gestire un movimento politico, che ha così tanti rappresentanti dei cittadini sia alla Camera che al Senato, con una società privata ed un marchio privato.
Il movimento, come il marchio, devono essere dei componenti tutti il movimento.
Uno deve valere veramente uno, con sicurezza e trasparenza. Mentre in questo momento UNO vale tutti e tutti valgono nessuno.

- I soldi presi attraverso la pubblicità sul blog di Beppe Grillo, che è anche il punto di aggregazione del movimento tutto? Bho chissà, forse per mantenere la piattaforma.

Mi spiace in questo essere polemico.
Ma questo concetto si lega a quello della trasparenza ed a quello della LIBERTA' del movimento stesso.
Sono sicuro della buona fede di Grillo e Casaleggio circa la gestione del blog.
E' costato sicuramente sudore e fatica.
E non solo sudore e fatica.
Sicuramente è stato necessario investire per sostenere l'enorme traffico generato quotidianamente sulla piattaforma.
Costa pure la gestione delle varie sezioni del sito. La webradio, la piattaforma streaming. I vari blog dei sostenitori ed ogni altra cosa.
Ma qui si mescola tutto.
Le attività private come la diffusione dei libri, dei dvd, dei gadget di Grillo.
Quelle pubbliche del movimento 5 Stelle.
Ed ancora quelle private di una società come quella di Casaleggio ed associati che gestiscono la pubblicità transitante sul sito.
Non si capisce cosa serva a cosa.
Lo ripeto, posso capire benissimo questo stato di cose in un momento transitorio iniziale di gestione.
Ma arrivati a questo punto non trovo più giustificazioni per tutto questo.
In un movimento come questo, che propugna determinati principi, la trasparenza deve regnare sovrana.
Ma così non è purtroppo.

- Gli eletti in Parlamento del Movimento? Simpatici, autorevoli e preparati? A volte non è proprio sembrato.

Anche questo di sicuro è da imputarsi ad una improvvisa ribalta sulla scena politica italiana con i numeri che si è conquistato il Movimento 5 Stelle.
Il tempo era davvero poco. Non è stato possibile fare una scelta accurata di così tanti candidati, si è dovuto selezionare il gruppo in maniera un pochino approssimativa.
Questo ha portato alla ribalta persone di sicuro degne e preparate, alcune delle quali finalmente apparse sulla scena dei media in questi giorni.
Altre davvero approssimative, impreparate e di sicuro impatto negativo.
A onor del vero, il team che segue il folto gruppo parlamentare ha dato il meglio di se stesso.
Si sono fatti corsi di preparazione, si sono tenute pure lezioni di costituzionalismo.
Molto spesso però l'impressione che si ha avuto non è stata delle migliori.
Senza considerare l'aspetto più importante, riguardante la selezione.

- La scelta dei candidati aperta e democratica? Si, si. No forse non tanto...

Non penso si deva considerare la cosa poco rilevante.
Ci sono due aspetti da considerare.
Uno riguarda il meccanismo di selezione dei candidati che sono stati proposti alle elezioni politiche, l'altro il meccanismo di voto che ha portato all'elezione di molti di loro.
Siccome il tempo a disposizione tra il momento in cui si sono indette le elezioni ed il loro svolgimento era davvero poco, e non era possibile realizzare una piattaforma che permettesse un'ampia selezioni di candidature, si è pensato di proporre i candidati esclusi da ogni competizione amministrativa tenutasi in passato in cui gli stessi avevano partecipato e non erano stati eletti.
In questo modo non è stato necessario effettuare tutte le verifiche imposte dal movimento per i nuovi candidati (tipo assenza di condanne penali, incarichi politici pubblici ricoperti e così via).
Questo ha fatto si, però, che moltissimi potenziali candidati più preparati fossero automaticamente esclusi. Senza contare inoltre, che la mancata elezioni a precedenti amministrative, potesse essere stata dovuta ad incompetenze ed incapacità. Se si vuole essere cattivi, sono stati proposti i trombati...
Aspetto ancora più importante secondo me, è stata l'esclusione tout court dalle votazioni per la candidatura (le famose parlamentarie) di tutti coloro che non fossero risultati iscritti al movimento al il 31 Dicembre 2012.
E' stato detto per evitare il voto di infiltrati!
Ma siamo matti?
A parte il fastidio provato dovuto a questo atteggiamento paranoide, la cosa non è stata per nulla bella o meglio democratica.
Così tutti coloro che presi dall'impeto di speranza per questa nuova e fresca ventata nella politica del paese, sono stati semplicemente esclusi!!! Il loro uno è stato contato come un bello zero!
Oltretutto è mancata, e in parte manca ancora, per molto tempo una gestione trasparente e certificata degli esiti delle varie votazioni che si sono tenute.

- Le scelte politiche tutte azzeccate? Un tonfo clamoroso direi.
E qui stanno le colpe più gravi
.
Non tanto del Movimento 5 Stelle quanto di Grillo.
All'indomani delle elezioni politiche è stata sistematicamente impedita la costruzione di qualsivoglia percorso che portasse ad una fattiva realizzazion e dei propositi che il movimento si era prefissato.
Mi spiego meglio.
Sono state gettate alle ortiche tutte le possibilità reali di poter mantenere le promesse fatte.
Come?
Bhe il movimento di sicuro non avrebbe dovuto fare alcun inciucio con i partiti principali del dopo voto. Sarebbe stato un tradimento dei propositi propugnati in campagna elettorale.
Quello che è VERAMENTE MANCATO è stata una qualsiasi proposta finalizzata a costituire non tanto un'alleanza ad esempio con il PD, quanto invece ad una proposta per appoggiare una maggioranza che avesse lo scopo da un lato di garantire la governabilità e dall'altro consentire, avendo così la maggioranza alle due camere, l'approvazione in tempi celeri di tutte i disegni di legge proposti dal movimento stesso.
Tutto questo avrebbe potuto avvenire ad esempio, appoggiando un governo, insieme al PD, con primo ministro Rodotà, o qualcun altro ben visto dal Movimento 5 Stelle. Sicuramente non a guida Bersani, questo si davvero inaccettabile per il movimento.
E lo stesso Bersani, in più di un'occasione, anche se molto mal volentieri, aveva lasciato intenderne la fattibilità.
E' necessario fare un paio di precisazioni.
Come ho già precedentemente detto, che piaccia o meno, viviamo in una repubblica parlamentare, e dal parlamento, alla guida del paese viene eletto un governo.
Compito del parlamento è quello di legiferare, compito del governo è gestire ed amministrare il paese. Ed anche se il governo dipende dal parlamento, è un organo autonomo di emanare decreti legge in regime di necessità e/o urgenza convertibili in legge poi dal parlamento.
Oltretutto un governo è indispensabile per gestire i rapporti con il resto del mondo, per intavolare trattative, per difendere gli interessi generali nei confronti degli altri paesi, per amministrare la cosa pubblica, l'esercito, la polizia, la scuola, ...
Inoltre, appoggiando un governo, si è nella condizione, per nulla secondaria, per poter pretendere di far passare le leggi proposte, con la certezza che molte passeranno. Si può indirizzare l'attività di governo, chiedere che vengano adottati determinati provvedimenti, anche senza entrare necessariamente nel governo stesso.
Quindi respingere aprioristicamente qualsiasi proposta avanzata, anzi senza proporre nulla di veramente concreto e realistico, rientra in una prospettiva demagogica, ottusa e castrante.
Questo si, ha ingenerato, malcontenti e delusione per il Movimento 5 Stelle.
Caro Beppe non si trattava di "governare insieme al PD" in un perverso inciucio.
E' stata un'occasione mancata, persa, e assai difficilmente riproponibile.
Persino Beppe Grillo alla fine ne ha preso coscienza, ma oramai era troppo tardi.
Quando bisognava infatti, eleggere il Presidente della Repubblica, Grillo aveva prospettato "l'apertura di praterie" nel caso il PD avesse appoggiato la candidatura di Rodotà.
Ma ormai il PD era lacerato da divisioni interne. Inoltre i militanti in parlamento si sentivano umiliati dal trattamento subito dal Movimento 5 Stelle durante la trattativa di Bersani per il governo.

- Un movimento democratico? Esattamente come un'azienda privata.

In conclusione che si può dire?
Con rabbia e delusione mi tocca ammettere che di democratico in questo movimento c'è veramente poco.
Il tutto assomiglia proprio alla gestione di un'azienda privata.
E questo a dire il vero mi ricorda un altro movimento...
Viene tutto deciso da pochi (Grillo e Casaleggio).
Non esiste nemmeno l'ombra di quella paventata piattaforma che dovrebbe permettere di partecipare attivamente al movimento. Ho come la netta sensazione che tutto venga filtrato, indirizzato, gestito.
Non un movimento laocratico, ma oligarchico, come tutti gli altri.



Vorrei quindi porgere i miei più sentiti ringraziamenti a Beppe Grillo.
Grazie per aver ormai definitivamente seppellita ogni pia illusione che le cose potessero cambiare.
Grazie per aver ancora una volta affermato che per i più le speranze sono solo per l'appunto speranze.
Grazie per averci illuso.
Grazie sopratutto per averci regalato questo splendido quadretto politico di destra e sinistra abbracciati insieme, lontanissimi dalla vita nostra che conduciamo ogni giorno.
Questi rappresentanti politici che di giorno fanno finta di litigare tra loro per dormire tra loro la notte l'uno nelle braccia dell'altro, come amanti incestuosi.
Non ci resta altro ormai che la triste consapevolezza di non partecipare più al voto.
Non faremmo altro che confermare al potere questa oligarchia che nutre se stessa.
Un apparato politico tutto teso alla propria sopravvivenza che esclude dal suo mondo il cittadino comune.
Non capendo le sue esigenze, le sue difficoltà la sua vita quotidiana faticosa.
Ammantati come sono in un mondo lontanissimo dalla realtà.
Si Beppe ce l'ho molto con te.
Per averci illuso e fatto sperare.
A questo punto non mi resta che osservare che SONO DAVVERO TUTTI UGUALI, tutti nello stesso brodo.


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