I Troll nella Brodaglia Tutta Uguale delle Occasioni Perdute. 


Ho già detto di essere un Troll vero?
Ed anche di esserne orgoglioso vero?
Assodato che sia un Troll vediamo il resto.
La sensazione precisa e netta è che nel mondo politico siano tutti, ma veramente tutti uguali.
Movimento 5 Stelle compreso ovviamente.
Anzi proprio lui.
E sono stufo, veramente stufo di sentire sempre gli stessi discorsi e le stesse giustificazioni.
NON AVETE PERSO BEPPE?
Aspetta ripeto perché magari non mi sono spiegato bene.
NON AVETE PERSO BEPPE???
E' incredibile, ma veramente incredibile, vivono tutti nello stesso brodo, tutto uguale.
Non ha perso nessuno. Nessuno deve fare mea culpa. Rientra tutto nella normalità.
Le cose a dire il vero stanno diversamente, ma MOLTO diversamente.
Tutti, ma proprio tutti, hanno perso una marea di voti.
Magari percentualmente c'è chi ha avuto la maggioranza.
Ma rispetto ad un bacino di voti molto più ampio.
Se va a votare il sessanta per cento degli aventi diritto e riesci anche ad ottenere la metà dei voti, ottieni solo in realtà molto ma molto meno.
Chi ha vinto veramente è il partito, che non esiste, di coloro che non sono andati a votare.
Perché stufi di tutti. Movimenti e Partiti.
E quello che Grillo non riesce a capire evidentemente, è che molti di quelli che prima lo avevano votato ora se ne sono stati semplicemente a casa.
Chi è andato a votare per i soliti partiti costituisce lo zoccolo duro di quelli che di riffa o di raffa, ancora sperano nei soliti, loro, rappresentanti.
E quello che proprio non sopporto è la sempre solita mancanza di assunzione di responsabilità da parte di chi è stato bastonato.
E la colpa della batosta elettorale di chi é?
Ovviamente "di chi non ha votato il Movimento 5 Stelle consegnando l'Italia nelle mani di chi ha ridotto il paese in queste condizioni...".
Anzi la batosta non c'è neppure stata.
Dobbiamo essere diventati tutti matti.
Assistiamo platealmente al rovesciamento dei paradigmi.
Ne conosco di persone che hanno votato il Movimento 5 Stelle nelle precedenti politiche, ma ti assicuro, caro Beppe, che faccio fatica a trovarne ora, che pur non pentendosi di averlo fatto, oggi non se la sentirebbero proprio di rifarlo.
E nemmeno è vero, se non in parte, che un conto sono le politiche, ed altro le amministrative.
Il crollo è stato troppo forte.
C'è comunque da fare un'osservazione.
Un simile tonfo non è del tutto attribuile alle pessime scelte fatte da Grillo.
Il sistema dei media è riuscito benissimo a far passare determinati messaggi, occultando del tutto molti fatti avvenuti.

I messaggi passati.


Ciò che si è voluto con intenzione o meno, far passare nei mezzi di comunicazione è stata una visione del Movimento 5 Stelle estremamente verticistica, dove non vi è assolutamente libertà; comandano e dispongono solo Grillo e Casaleggio. Un movimento in cui persino chi viene eletto è un burattino che deve sottostare incondizionatamente alle decisioni prese.
Un movimento in cui non si ha diritto di manifestare malumori o disaccordi, o fare affermazioni contrarie a quanto stabilito, la qualcosa comporterebbe automaticamente l'espulsione dal movimento stesso.
Un movimento che ha saputo dire solo ed esclusivamente “no” su tutto, incapace di fare proposte.
Un movimento che non ha saputo fare propria la trasparenza, che non ha mantenuto le promesse fatte per la restituzione dei soldi assegnati ai partiti.
Un movimento in cui invece di avanzare proposte e cercare soluzioni per risolvere i problemi del paese non ha fatto altro che discutere e bisticciare per la restituzione della diaria assegnata ai parlamentari.
Un movimento in cui addirittura, non si riesce a capire dove finiscano i soldi presi attraverso il blog di Beppe Grillo ed alla sua pubblicità.
Un movimento che è stato capace solo di portare in parlamento "cittadini" antipatici ed indisponenti, del tutto impreparati.

I fatti occultati.


In realtà le cose non stanno proprio così.

Si è cercato di occultare in tutti i modi invece che i deputati ed i senatori eletti nel movimento si sono dati da fare e molto.
Hanno già presentato nelle rispettive camere moltissimi disegni di legge in praticamente ogni campo della vita civile, quasi due terzi di tutti i provvedimenti indicati in campagna elettorale.
Diverso è il discorso se riusciranno a farli passare o meno, ma è stato comunque fatto uno sforzo non indifferente per cercare di mantenere ciò che avevano promesso in campagna elettorale.
Anche per quanto riguarda i soldi assegnati alle varie forze politiche in parlamento alle elezioni appena passate hanno dimostrato coerenza con quanto promesso. Hanno di fatto già rinunciato a qualsiasi compenso elettorale dovuto, circa 42 milioni di euro.
Stessa cosa per quanto concerne gli stipendi e la diaria assegnata a ciascun parlamentare.
E' vero è attivo un dibattito circa l'assegnazione con rendicontazione delle spese sostenute, la famosa diaria, ma per lo più hanno dimostrato di essere ben poco avidi; coerenti con quanto dichiarato prima dell'elezione, rendicontano ogni spesa sostenuta e trattengono solo quanto effettivamente speso.
Stessa cosa per quanto riguarda i soldi che hanno raccolto durante la campagna elettorale.
"Il Movimento 5 Stelle ha finanziato la sua campagna elettorale con le micro donazioni volontarie di 27.943 cittadini. Grazie a loro il M5S ha raccolto 774.208,05 euro, ne sono stati spesi 348.506,49. La differenza sarà devoluta ai terremotati dell'Emilia Romagna.", come riportato sul blog di Beppe Grillo.

Le colpe di Grillo.


Le manchevolezze da attribuirsi al Movimento a 5 Stelle, a Beppe Grillo ed a Casaleggio sono in effetti ben altre, ed in parte coincidono con alcune di quelle sopra descritte.

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Fiscal Compact e Consapevolezza. 


Ho già parlato in precedenza di quanto questa Europa non mi piaccia.
Io amerei moltissimo un'Europa unita con un unica costituzione.
Dove sempre, si verrebbe in aiuto di chi ne ha bisogno.
Ma lo ripeto quest'Europa non mi piace proprio.
Ci sono alcuni aspetti che riguardano la gestione e vita Europea che andrebbero affrontati da tutta la comunità italiana.
Ci sono norme, vincolanti e limitanti della nostra sovranità, che andrebbero emanate con il nostro pieno consenso, senza l'intermediazione del Parlamento.
Perché riguardano aspetti della nostra vita troppo importanti, che condizionano le nostre esistenze e decretano la distinzione tra benessere e disperazione.
Bisognerebbe che ogni qualvolta una di queste decisioni così delicate per la nostra vita viene presa, tutto il popolo venisse consultato tramite un referendum.
Sarebbe l'unico modo per far emergere e rendere consapevole a tutti ciò che da altri viene deciso.
Queste decisioni così importanti vengono prese approfittando dell'ignoranza e della pigrizia in cui spesso ci culliamo.
Sentiamo nei telegiornali o leggiamo nei quotidiani, termini e parole che ci attraversano di sfuggita, senza che mai, ci sia la reale intenzione di informare e spiegare.
Meno siamo a conoscenza di queste cose, più facile è prendere decisioni.
Decisioni spesso prese con superficialità e colpevolezza.
Ad esempio in quanti hanno sentito parlare del famigerato "Fiscal Compact"?
Si, ne avremo sentito e letto, e nemmeno tutti, ma senza capire sino in fondo le enormi implicazioni che esso comporta.
Con esso viene perso un altro pezzettino della nostra sovranità.
Esso stabilisce che dobbiamo sottostare in maniera precisa e definita a certi impegni in materia si spesa pubblica, di bilancio e di deficit.
Ed in caso di sforamento automaticamente siamo oggetto di provvedimenti e di sanzioni.
Ma non solo.
Tali impegni devono presi dai singoli stati membri ed essere inseriti all'interno delle proprie legislazioni, in maniera vincolante.
Va da se, che in caso di necessità, non è permesso alcuno sforamento od eccezione.
E se alcune misure dovessero essere prese, come nel caso presente, queste non possono essere prese.
Con il risultato paradossale che non potremmo essere conformi a tali dictat, perché non avremmo nemmeno i mezzi per esserlo, dal momento che dovremmo sforare tali parametri per riuscire a rientrarci poi.

Tale provvedimento è stato recepito dal nostro parlamento, in pieno governo Monti, il 14 Settembre 2012.
Favorevoli a tale provvedimento 216 senatori (su 261 presenti) e 368 deputati (su 498 presenti).
Quindi quasi tutti favorevoli.

In Blu Membri dell'eurozona, in Verde Membri dello SME, in Azzurro Altri membri UE, in Rosa Membri UE che non hanno firmato il patto di bilancio.

Tale trattato di bilancio europeo o Trattato sulla stabilità, è un accordo approvato con un trattato internazionale il 2 marzo 2012 da 25 dei 27 stati membri dell'Unione europea (con l'eccezione del Regno Unito e della Repubblica Ceca), entrato in vigore il 1º gennaio 2013.
Il patto contiene una serie di regole, chiamate "regole d'oro", che sono vincolanti per il principio dell'equilibrio di bilancio.
L'accordo prevede per i paesi contraenti, secondo i parametri di Maastricht fissati dal Trattato CE, l'inserimento in Costituzione dell'obbligo di perseguire il pareggio di bilancio (art. 3, c. 1), l'obbligo per tutti i paesi di non superare la soglia di deficit strutturale superiore allo 0,5% (e superiore all'1% per i paesi con debito pubblico inferiore al 60% del Pil), oltre a imporre una significativa riduzione del debito al ritmo di un ventesimo (5%) all'anno, fino al rapporto del 60% sul Pil nell'arco di un ventennio (artt. 3 e 4).
Gli stati inoltre si impegnano a coordinare i piani di emissione del debito col Consiglio dell'Unione e con la Commissione europea (art. 6).
Come riportato pure su Wikipedia.

Come riportato da diversi economisti, come premi Nobel per l'economia Kenneth Arrow, Peter Diamond, William Sharpe, Eric Maskin e Robert Solow, in un appello pubblico rivolto al presidente Obama:
"Inserire nella costituzione il vincolo di pareggio del bilancio rappresenterebbe una scelta politica estremamente improvvida. Aggiungere ulteriori restrizioni, quale un tetto rigido della spesa pubblica, non farebbe che peggiorare le cose";
soprattutto questo:
"avrebbe effetti perversi in caso di recessione. Nei momenti di difficoltà diminuisce infatti il gettito fiscale (per concomitante diminuzione del PIL) e aumentano alcune spese pubbliche tra cui i sussidi di disoccupazione. Questi ammortizzatori sociali fanno dunque aumentare il deficit pubblico, ma limitano la contrazione del reddito disponibile e quindi del potere di acquisto (che influiscono sul consumo o domanda di beni o servizi)".
Nell'attuale fase dell'economia, continuano:
"è pericoloso tentare di riportare il bilancio in pareggio troppo rapidamente. I grossi tagli di spesa e/o gli incrementi della pressione fiscale necessari per raggiungere questo scopo, danneggerebbero una ripresa economica già di per sé debole".
Nell'appello si afferma che:
"anche nei periodi di espansione dell'economia, un tetto rigido di spesa potrebbe danneggiare la crescita economica, perché gli incrementi degli investimenti a elevata remunerazione - anche quelli interamente finanziati dall'aumento del gettito - sarebbero ritenuti incostituzionali se non controbilanciati da riduzioni della spesa di pari importo".
Infine si afferma che:
"un tetto vincolante di spesa comporterebbe la necessità, in caso di spese di emergenza (per esempio in caso di disastri naturali), di tagliare altri capitoli del bilancio mettendo in pericolo il finanziamento dei programmi non di emergenza".
Critico anche l'economista e premio Nobel Paul Krugman, il quale ritiene che l'inserimento in costituzione del vincolo di pareggio del bilancio, possa portare alla dissoluzione dello stato sociale.

E hanno preso ancora l'anno scorso un impegno del genere, senza il nostro consenso esplicito.
Tutti d'accordo.
Gli stessi di allora, gli stessi che ora formeranno un nuovo governo, in piena continuità con quello precedente.
Destra e Sinistra insieme.
Entrambi pienamente corresponsabili e consapevoli.
Mentre l'Italia sprofonda sempre più giù...

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Epurazioni. 


Mi ripeterò.
L'Articolo 67 della Costituzione della Repubblica italiana così recita:

"Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato."

Questo vuole esprimere il seguente concetto:

"Ogni singolo parlamentare non è vincolato da alcun mandato né verso il partito, o movimento, cui appartiene quando viene candidato, né verso il programma elettorale, né verso gli elettori che, votandolo, gli hanno consentito di essere eletto a una delle due Camere."

Questa norma fu introdotta nella nostra Costituzione per ragioni precise ed opportune.

Fu concepito come garanzia di Democrazia, per tutelare in maniera assoluta la libertà di espressione ai membri del Parlamento italiano eletti alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica.
Per far si, cioè, che si potessero esprimere liberamente e senza costrizione, pensieri e parole, senza essere soggetto succube di alcuno, fosse partito od istituzione, e persino eventualmente in contrasto con chi lo avesse eletto.
Contrariamente a ciò che si può pensare, leggendo sopratutto le affermazioni di alcuni, questa cosa non costituisce tradimento o inganno per l'elettore, anzi questa è garanzia che il proprio eletto agirà sempre in maniera non condizionata da alcuno.
Se poi a fine mandato l'elettore non dovesse più riconoscersi in chi a votato, sarà sua facoltà rivolgersi a qualcun altro.
Questo punto fermo così espresso dalla nostra Costituzione, non è arrivato storicamente di punto in bianco.
E' stato un percorso graduale nel processo di assunzione dei principi democratici.
Inizialmente la persona eletta "DOVEVA" rappresentare in toto l'elettore. Cioè doveva esprimere sempre ed in ogni occasioni esattamente i propositi dell'elettore.
Aveva cioè vincolo di mandato.
Ci si accorse presto, nel periodo in cui tale principio vigeva, che questo non garantiva il normale processo democratico dell'intera nazione che doveva essere governata.
Mi riferisco qui all'esperienza francese verso la fine del 1700.
Difatti sono proprie di quegli anni le formulazioni di tali principi da parte prima di Edmund Burke e poi ripresi ed elaborati da Emmanuel Joseph Sieyès e inseriti nella Costituzione francese del 1791.

Perché questo lungo preambolo?
E' notizia di oggi l'avvenuta espulsione dal Movimento 5 Stelle, di Marino Mastrangeli. Anche se in realtà sarà poi una votazione della rete che ne decreterà l'uscita dal movimento.
La motivazione?
Aver partecipato ad alcuni talk-show.
La prima reazione che ho avuto è stato pensare: "Ma siamo matti?".
Avrei un paio di considerazioni da fare.
Innanzitutto bisogna fare una precisazione.
Le epurazioni non sono una esclusiva inaugurata dal Movimento 5 Stelle.
Epurazioni sono avvenute praticamente in ogni movimento o partito della nostra repubblica.
Il Partito Comunista prima e poi ora il PD ne hanno compiute diverse. E per le più svariate motivazioni.
E così pure il PDL, la Lega, Alleanza Nazionale, e cosi via.
Perché sorprendersi allora.
Perché il movimento di Beppe Grillo si è presentato sin da subito come diverso da tutti gli altri e sinceramente sono rimasto sorpreso e deluso invece dall'utilizzo di una prassi che per molti motivi ho sempre detestato.
Sopratutto per una motivazione così fragile ed assurda.
Va bene si è contravvenuto ad una decisione presa a maggioranza.
Ma questa è una motivazione che poggia su presupposti gravemente errati.
Io in quanto elettore di una forza politica VOGLIO sentire le parole della persona che ho votato, voglio che esprima i suoi pensieri, voglio che combatta per essi, lo voglio costantemente affermare i principi per i quali l'ho votato.
Se poi a fine mandato noterò forti discrepanze tra ciò che ha fatto ed ha affermato, semplicemente non lo voterò più.
Ma il mio eletto DEVE poter esprimere SEMPRE, ed in TUTTE le circostanze che riterrà opportune, il proprio pensiero.
E qualsiasi limitazione gli sarà imposta nell'esprimere questa sua libertà costituirà una GRAVISSIMA violazione nei principi Democratici e Costituzionali in cui credo.
E per questo che non accetto, non condivido e ritengo lesiva dei diritti fondamentali di libera espressione quanto è accaduto oggi.
Posso capire un invito a non comparire dei dibattiti televisivi, ma per l'appunto il tutto deve limitarsi ad un invito e nulla più.
Il Deputato Mastrangeli potrà essere simpatico come una suola di scarpe usata, potrà apparire come arrogante, presuntuoso e fortemente narcisistico ed egocentrico, ma per nessun motivo gli dovrà essere impedito di manifestare il proprio pensiero nelle sedi che più riterrà opportune.
E secondo quanto stabilisce la Costituzione, solo a fine mandato gli elettore che lo hanno eletto potranno manifestare e tirare un bilancio sul suo lavoro compiuto.
Che piaccia o meno la Costituzione Italiana stabilisce questo.
Se si partecipa alla vita politica questa si deve accettare.
Se non si condividono alcuni aspetti che essa promulga ci si può attivare per cambiarli.
Ma sino a che essi valgono essi sono.
In questi giorni sono molto amaramente dispiaciuto dal comportamento del Movimento 5 Stelle.
Tante speranze avevo riposto in esso.
Constatando che il resto del mondo politico è di una inconsistenza preoccupante.

Beppe Grillo sicuramente mi attribuirà il titolo di Troll.
Ebbene si allora sono un Troll.
Orgoglioso di essere Troll.



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Napolitano e il Governissimo. 


La Strada è oramai tracciata.
Lo vado a dire da tempo.
La rielezione di Giorgio Napolitano al Quirinale, dopo un suffragio estesissimo sancisce in maniera eclatante il patto, non detto perché troppo scabroso, tra PD e PDL.
Sicuramente il PD è spaccato.
Sicuramente si spaccherà ancora di più.
Sicuramente la base in gran parte abbandonerà questa classe dirigente ormai stracotta.
Ma l’esigenza di garantire un salvacondotto a Berlusconi prenderà il sopravvento.
Anche per il motivo che altrimenti non si formerebbe alcun governo di grandi intese.
Ora i dirigenti del PD pensano che altra soluzione non era possibile senza causare il dissolvimento del partito.
Pensano anche che tutto sommato Napolitano come Presidente della Repubblica non sia una soluzione malvagia. Anche se ha 87 anni.



Pensano anche di avere il tempo necessario per riconquistare la base del proprio elettorato.
Fare qualche riforma, magari di fondamentale importanza, anche se soggetta a compromessi e pressioni opposte.
Non si rendono conto però che sarà una lenta erosione.
Un continuo sfinimento da parte del PDL, poco per volta, provvedimento per provvedimento.
In questi giorni ho avuto modo di parlare con molti iscritti alla base del PD.
Ho sentito commenti per nulla lusinghieri.
E lo saranno ancora meno nei prossimi giorni.
Ho visto stracciare tessere, fare affermazioni circa l’intenzione di confluire nel movimento di Vendola. O di Grillo.
Il vincitore di Pirro? Sicuramente Berlusconi.
Con lo sfaldamento del Partito Democratico.
Per dirla come direbbe Bersani un Non Partito, dove Democristiani e Comunisti non si sono mai amalgamati. Dove anzi vi è finito un po’ di tutto e di più.
Troppo schizofrenico, diviso, senza ideologie, programmi condivisi, visione unitaria.
E Bersani?
Bhe, è riuscito a vincere e “non vincere” le elezioni.
E poi a non “non distruggere” il Partito Democratico.
Per strada diversi milioni di elettori vaporizzati.



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A Bocca Spalancata. 


Oggi pomeriggio ho saputo della decisione del Movimento 5 Stelle di proporre al Quirinale una donna, una giornalista famosa per le sue inchieste senza peli sulla lingua, Milena Gabanelli.
Inizialmente sono stato stato colto da scettico stupore.
"Non ha le competenze", "Non è preparata", "E' troppo diretta", ...
Poi lentamente come un tarlo si è insinuato un pensiero nella mia mente.
"In effetti non sarebbe male", "Finalmente una donna", "Come se i precedenti fossero stati più preparati", "Finalmente un chiaro segnale di rottura ed innovamento", e così via.
Sino ad arrivare a pensare che si, l'idea mi piace proprio.
In serata mi era persino giunta notizia che secondo dichiarazioni di Beppe Grillo, se anche il Bersani avesse appoggiato la candidatura, questo avrebbe potuto costituire un inizio per la costruzione di un percorso condiviso.
Allora mi sono precipitato sul suo blog che così riporta:

"Il MoVimento ha espresso un miracolo: la signora Gabanelli Presidente della Repubblica italiana. E' straordinario, proprio in sintonia col MoVimento. Io spero vivamente che accetti e volevo dare un consiglio a Bersani. Senza ironie, senza battute. Seriamente. Potrebbe essere un punto di incontro: voti la Gabanelli anche lei. Voti una signora che ha sempre fatto bene il suo lavoro. La Gabanelli è una che non ha mai fatto inciuci con Berlusconi, un miracolo di questi tempi. E poi è una signora. Sarebbe veramente un grande segnale. Sì, qualcuno ha detto che potrebbe diventare con la Gabanelli la Repubblica delle manette. Eh! Chissà che non sia un'idea anche quella con la quale ci potremmo togliere qualche soddisfazione. Ci pensi Bersani, ci pensi. Potrebbe essere veramente l'inizio di una, chissà, collaborazione. Provi. Provi a votarla. E cominciamo da lì. Poi vedremo: rimborsi elettorali, legge anti corruzione, incandidabilità di Berlusconi. Magari troveremo una convergenza. Se non con lei, con i giovani del PD. Grazie per l'ascolto."

Sono veramente rimasto basito.
Rivolgo anche io una preghiera a Bersani.
Secondo me la cosa potrebbe costituire veramente una svolta.
E sono anche convinto, contrariamente allo scetticismo iniziale che la Gabanelli, potrebbe essere un ottimo presidente della repubblica.
Inoltre questa potrebbe essere davvero un'ultima occasione per il PD.
Dubito però che l'occasione sarà colta.


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Europa o non Europa? Ma non è questo il Dilemma. 


Lo sblocco dei primi 40 miliardi di Euro dovuti dallo stato alle imprese dovrebbe essere una buona notizia.
Ma perchè uso allora il condizionale?

Ci sono due ordini di motivi.
Qualcuno ha avuto il coraggio di leggere la disposizione con la quale si conferisce tale restituzione?
Non è cosa da principianti.
Ma nemmeno un pochino.
E' una norma costituita da un rimando incredibile a disposizioni per lo più ancora da attuare da parte degli organi competenti, cioè quelli che hanno contratto il debito, sopratutto le regioni.
Disposizioni che dovranno essere attuate tramite la stipula di nuovi prestiti, dal momento che tali enti non dispongono delle somme da restituire.
Il tutto è condito da un dedalo di disposizioni burocratiche degne di uno stato estremamente burocrate quale siamo.
Ho il sospetto che se mai verrà disposto il pagamento del dovuto lo sarà tra non sò quanto tempo e solo a seguito di un percorso burocratico ad ostacoli pazzesco e tormentato.
Senza tenere conto dell'aspetto più rilevante.
Non disponendo in cassa del dovuto e dovendo ricorrere quindi alla stipula di nuovi prestiti, le regione e gli enti, e quindi lo stato, non faranno altro che aumentare il debito pubblico di altri 40 miliardi di eruo per l'appunto.
E non è cosa da poco.
E' a questo punto che sono cominciati a venirmi dei dubbi.
Ma nel resto del mondo di fronte ad uno senario del genere, come si sarebbero comportati gli altri paesi?
E subito il pensiero è corso a Giappone e Stati Uniti.
Semplicemente questi stati avrebbero battuto nuova moneta per 40 miliardi di euro equivalenti nelle loro valute, immettendo quindi liquidità nel sistema e senza aumentare il proprio debito pubblico.
Questo sì, avrebbe portato ad una svalutazione monetaria, ma nel contempo avrebbe favorito esportazioni, e quindi di conseguenza avrebbe aumentato lavoro ed occupazione.
Ed è ciò che è stato da loro fatto.
Nei giorni scorsi il governo giapponese ha autorizzato la propria banca di stato ad emettere moneta sul mercato, in modo da incrementare la base monetaria al ritmo di 60-70 mila miliardi di yen l'anno.
Ma se questa è la politica adottata da paesi come il Giappone, perché non può farlo anche l'Italia?
Perché l'Italia ha rinunciato a battere moneta di stato.
Compito affidato unicamente in campo europeo alla Banca Centrale Europea.
Non abbiamo più cioè sovranità monetaria.
E' cosa non di poco conto, la BCE è un'istituzione privata, avete capito bene, privata e non un'istituto pubblico europeo.
Per quanto mi riguarda abbiamo adottato scelte politiche in ambito europeo folli e demagogiche, dove l'interesse di alcuni ha prevalso sugli interessi dei più.
Questa Europa proprio non mi piace.
Vorrei un'Europa completamente diversa.
Con una sua Costituzione ed un suo apparato politico e governativo VERO.
Non un fantasma d'Europa come quello costruito sino ad ora.
Un fantasma che lascia affondare interi paesi.
Dov'è allora in questi casi l'Europa?
O meglio, che cosa è?
Ritengo bisogni rivedere tutto, tutti i trattati, le convenzioni.
E ridefinire il tutto su un modello completamente diverso.
Se così non fosse, che l'Italia ricominci a battere moneta.
Per il nostro bene.


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Non Potevo Perderla: "Io Sono Leggenda". 
Riporto più che volentieri un post dal sito "Carmilla on line" pubblicato il 25 Marzo 2013, da non perdere.




di Alessandra Daniele

Gli attuali sviluppi della politica italiana stanno suscitando molto interesse negli osservatori stranieri, che ne seguono il tormentato percorso, riprendendolo a distanza con gli smartphone, per poi mostrarlo agli amici increduli. Pubblichiamo quindi a loro beneficio una legenda delle principali definizioni in uso nel dibattito politico italiano.

Tecnici - Cialtroni incapaci
Responsabili - Corrotti voltagabbana
Moderati - Rabbiosi estremisti
Sondaggi - Cifre sparate a cazzo di cane
Esperti di flussi elettorali - Cazzari
Esperti di nuovi media - Cazzari
Esperti di medicine alternative - Cazzari
Economisti - Cazzari
Popolo della Rete - Ignoranti
Società civile - Ignoranti
Volti nuovi - Ignoranti
Giovani - Quaranta-cinquantenni cazzari e ignoranti
Figure istituzionali - Rincoglioniti
Libertà - Legge del più ricco
Democrazia diretta - Legge del più ricco
Larghe intese - Legge del più ricco
Governo istituzionale - Legge del più ricco
Liberalizzazione del mercato del lavoro - Licenziamenti
Misure a sostegno dell'impresa - Licenziamenti
Misure a sostegno delle banche - Tasse
Manovre aggiuntive - Tasse
Interventi strutturali - Licenziamenti e tasse
Trasparenza - Propaganda
Telegiornale - Propaganda
Discorso istituzionale - Propaganda
Intervista - Marchetta
Olgettine - Puttane
Ragazze immagine - Puttane
Animatrici - Puttane
Nipoti di Mubarak - Puttane
Riforme istituzionali - Puttanate
Al più presto - Mai
Appena possibile - Mai
Nei primi cento giorni - Mai
Assolutamente mai più - Subito
Vittima d'una persecuzione giudiziaria - Ladro
Innocente fino al terzo grado di giudizio - Ladro
Grande risorsa imprenditoriale per il paese - Ladro e sfruttatore
Imprenditore prestato alla politica - Ladro, sfruttatore, cazzaro, ignorante, e puttaniere.

Sperando che questa legenda sia stata utile agli osservatori stranieri in Italia, ricordiamo loro di non dare cibo agli scilipoti, e non attraversare la corsia di scorrimento veloce sulla quale I Due Marò vanno e vengono dall'India. Soprattutto però gli raccomandiamo la regola più importante: divertitevi! Dopotutto a che altro serve l'Italia?




[ Leggi notizia ] ( 2459 letture )   |  permalink  |  riferimento  |  $star_image$star_image$star_image$star_image$star_image ( 2.9 / 1147 )
Volpe rappresenta il futuro della mobilità in città. 


Non si può certo dire che non abbiama, inventiva e voglia imprenditoriale.
Se solo simili capacità fossero conservate nel nostro paese, e non sviluppate in gran parte, costruite e commercializzate altrove!!!
Di sicuro sarebbe da provare!
Veramente innovativa direi.

Così viene pubblicizzato questo nuovo ed innovativo mezzo sul sito dell'azienda V.O.L.P.E., "VEICOLI ORIGINALI LEGGERI PRIVI DI EMISSIONI S.p.A.":

"Concepito per eliminare lo stress delle congestioni e della mancanza di parcheggi, per ridurre drasticamente i costi della mobilità e l’inquinamento ma con grande sicurezza, comfort, con una immagine giovane e accattivante.

Volpe è l'acronimo che sta per Veicoli Originali Leggeri Privi di Emissioni, un'azienda made in Italy ed un progetto sul quale si impegnano 282 tra ingegneri, stilisti, centri di ricerca dell'Automotive e Università prestigiose per sviluppare veicoli innovativi ed intelligenti al servizio della popolazione urbana. Fondata nel 2006, Volpe SpA é pronta al lancio dei suoi primi 4 modelli: Globo, Goal, Graffio e Guru, tutti veicoli urbani super compatti per sgusciare nel traffico e parcheggiare nello spazio di uno scooter, di dimensioni adatte ad ospitare 2 persone sedute in tandem e con ogni comfort.

Progettata con le più avanzate tecniche automobilistiche di precisione con una monoscocca di acciaio stampato, Volpe occupa solo 2.2mq di superficie stradale.

E' il mezzo di congiunzione tra la sicurezza e il comfort di un'auto e l'agilità e le dimensioni di una moto, col vantaggio di essere elettrico, ma senza limiti di autonomia."

Volpe è in grado di condurci fino al cuore della città e renderci realmente mobili. Sempre elettrico, questo veicolo urbano può accedere liberamente alle zone a traffico limitato 7 giorni su 7.

Volpe è un veicolo con un generatore che funge da estensore di autonomia, in modo che ci si possa fermare solo dove realmente si vuole e quando lo si desidera e non perché le batterie si sono esaurite.

Quando non c'è una presa elettrica a portata di mano o non è possibile effettuare la ricarica rapida, il generatore di bordo converte efficientemente il gas naturale (il carburante più pulito dopo l'idrogeno) oppure la benzina (quello più diffuso sul mercato) in elettricità per ricaricare le batterie e non lasciarci mai a piedi.

Una pellicola fotovoltaica sul tetto e la frenata rigenerativa recuperano tutta l’energia disponibile in aggiunta alle altre fonti di energia di bordo per una libertà di guida di oltre 500km.


I primi due veicoli V.O.L.P.E. sbarcano in Giappone


I primi due V.O.L.P.E. sono partiti dallo stabilimento di produzione che ha sede in Cina, diretti in Giappone dove sono stati ricevuti con grandi feste dai nostri partner giapponesi.
Si tratta di due GOAL, i modelli quadriciclo elettrici ibridi con motogeneratore bi-fuel, a metano e a benzina: uno giallo sole e l'altro nero... ”brillante”.
I distributori nipponici sottoporranno le due vetture ai test che occorrono per omologare i VOLPE in Giappone e il prossimo anno faranno la presentazione dell’auto in anteprima mondiale a Tokyo.



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North Korea war 'possible'. 


Quanto riportato sotto non rappresenta solo un possibile eventuale nuovo conflitto in una qualche area sperduta del mondo.
Rappresenta invece una minaccia seria, e senza retorica, ad una relativa pace mondiale.
Mondo occidentale intendo.
Viviamo da oramai più di mezzo secolo in un periodo di pace prolungato e privilegiato. Cosa che in moltissimi altre regioni non avviene.
Questo mondo ammantato di inconsapevole benessere rischia seriamente ora di essere minacciato.
Anche solo l'utilizzo di pochi ordigni nucleari, avrebbe un impatto e conseguenze veramente difficili da prevedere.
Sopratutto a causa dei progressi (in negativo) fatti sotto il profilo degli armamenti nucleari.
Abbiamo vissuto troppo tempo colpevolmente ignari su di una polveriera.
Dobbiamo solo sperare in un grande, pazzesco bluff.

Riporta Wikipedia:
"La Repubblica Democratica Popolare di Corea, conosciuta più comunemente come Corea del Nord, occupa la metà settentrionale della penisola coreana, confina a nord con la Cina e per un breve tratto con la Russia a nord-est, mentre a meridione la zona demilitarizzata coreana la separa dalla Corea del Sud. A ovest è bagnata dal Mar Giallo e est dal mar del Giappone.
Secondo la costituzione, la Corea del Nord è uno Stato socialista con un sistema economico pianificato. Secondo Human Rights Watch e Amnesty International, il livello di rispetto dei diritti umani è uno dei più bassi al mondo. Ciò, insieme ai dissidi con la Corea del Sud per la reciproca rivendicazione dell'intera penisola coreana, è causa di tensione con le nazioni occidentali.
Le condizioni di vita della Corea Popolare sono fortemente segnate dalla politica economica basata sull'industria pesante, nonché dall'isolamento politico ed economico acutizzatosi dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica; tali fattori, in concomitanza con diverse calamità naturali, hanno causato un impoverimento generale soprattutto nel settore agricolo negli anni novanta. Non sono disponibili dati ufficiali circa il reddito pro capite medio.
La Corea del Nord si estende per 120.540 km2, ed ha circa 24,5 milioni di abitanti (2011). Fino al 1945, la storia della Corea non distingue sostanzialmente fra il nord e il sud."

Viene invece riportata sul sito della BBC un intervista di John Everard, ex-ambasciatore britannico in Corea del Nord, in un articolo dal titolo "North Korea war 'possible'" (La Guerra è Possibile), il 4 Aprile 2013:

Gli Stati Uniti hanno annunciato che è in allestimento un avanzato sistema di difesa missilistico per l'isola del Pacifico di Guam, all'intensificarsi della retorica bellicosa della Corea del Nord.
In una dichiarazione di Pyongyang, si è affermato che al suo esercito era stata dato l'approvazione finale per lanciare un attacco nucleare.
La Corea del Nord ha minacciato di colpire gli Stati Uniti e la Corea del Sud nelle prossime settimane.
Questa dichiarazione è avvenuta in concomitanza al rilascio di alcune affermazioni da parte del segretario alla Difesa Usa Chuck Hagel, in cui viene affermato che la Corea del Nord rappresenta un "pericolo reale e chiaro" per gli Stati Uniti ed i suoi alleati.
Parlando oggi al presentatore John Humphrys, John Everard, ex ambasciatore britannico, ha spiegato che i leader della Corea del Nord ", credano realmente di essere vittime, e come tali di essere oppressi dagli Stati Uniti".
Ha continuato a parlare di una "spirale di violenza" tra la Corea del Nord e gli Stati Uniti e la Corea del Sud e ha detto che la guerra era "possibile".

Riporto di seguito la traduzione dell'intervista audio della BBC, come riportata dal sito "luogocomune".

D.: John Everard, ex ambasciatore inglese. Lei crede che questa volta sia diverso, Signor Everard?

R.: Sì, lo credo, per diverse ragioni. Prima di tutto, non abbiamo mai visto prima questo livello di retorica, in particolare questa escalation di retorica e minacce contro gli Stati Uniti e contro la Corea del sud.

In secondo luogo, non abbiamo mai visto in passato questo tipo di dichiarazioni legate direttamente al leader supremo, in questo caso Kim Jong-un. Nei precedenti scontri hanno usato dei mezzi diversi, come ad esempio le dichiarazioni del ministro degli esteri, che erano meno importanti. In termini nordcoreani, questa differenza è molto significativa.

I cinesi certamente sembrano vederla in modo diverso. La cosa più importante è che ieri la televisione nazionale cinese ...

... ha comunicato che l'esercito cinese sta muovendo delle truppe lungo il confine nordcoreano. Non hanno detto in che direzione le truppe si muovano, o cosa stiano facendo, ma il fatto che lo abbiano annunciato credo sia significativo.

D.: Che cos'è che fa arrabbiare la Corea del nord? Non gli piacciono le sanzioni che abbiamo messo contro di loro, per le cose che hanno fatto, ma hanno in qualunque modo ragione? C'è qualcosa che abbiamo fatto, noi dell'Occidente o chiunque altro, che possa giustificare il modo in cui si stanno comportando?

R.: Giustificarlo agli occhi di un paese mentalmente sano, no. Giustificarlo ai propri occhi, sì. Sono convinti di essere le vittime, sono convinti di essere perseguitati dagli Stati Uniti, e credono che se mai dovessero consegnare le loro armi atomiche farebbero la stesa fine della Libia o dell'Iraq.

D.: In altre parole, pensano di venire invasi. Sono sinceramente convinti che se non mantengono e continuano a rafforzare il proprio potenziale nucleare verranno invasi?

R.: O invasi, oppure che gli Stati Uniti troveranno un altro modo per rovesciare il loro regime. Fanno spesso riferimento alle sanzioni - sia quelle delle Nazioni Unite che quelle bilaterali, che loro vedono allo stesso modo - come un tentativo per soffocarli.

D.: Quindi c'è il pericolo, se loro ritengono di venire soffocati - per usare il termine in un modo come nell'altro - che a quel punto preferiscano cadere combattendo. È questo il pericolo?

R.: Credo che questo sia possibile, ma non ritengo che sia il pericolo principale. Il vero pericolo è che in questa escalation loro sembrano voler annunciare qualcosa di negativo ogni giorno, sembra che siano spinti a fare qualcosa che superi una "linea rossa" americana oppure sudcoreana. Ed è possibile che non sappiano valutare bene dove si trova questa linea rossa. Io ho la sensazione che Kim Jong-un sia convinto che ora che la Corea del Nord ha portato a termine il suo terzo test nucleare, né gli Stati Uniti nè la Corea del sud oseranno reagire ad una nuova provocazione nordcoreana.

Non più tardi di ieri la Corea del sud ha annunciato che le cose non stanno certamente così, e che loro saranno irremovibili. Il giorno prima il ministro degli esteri americano Kerry aveva ripetuto che gli Stati Uniti appoggeranno la Corea del sud. Se quindi la Corea del Nord facesse una stupidaggine, come ad esempio una ripetizione dell'affondamento di una nave sudcoreana, avvenuto nel 2010, oppure il bombardamento di un'isola sudcoreana, a quel punto ci sarebbe una reazione notevole, che temo porterebbe ad una spirale di violenza.

D.: Quindi, in due parole, lei sta dicendo che questa volta possiamo davvero andare verso una guerra?

R.: La cosa è possibile.



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Panico, per un Momento... 


Riporto un post di Claudio Messora dal suo blog.
Veramente azzeccato.
Se non facciamo qualcosa...


Un Paese che dovrebbe uscire dall'euro

di Valerio Valentini

"Ebbene sì: questo Paese dovrebbe uscire dall’euro. Immediatamente. La ragione è molto semplice: restare nell’euro comporta una depressione incredibilmente aspra, che durerà per molti anni e vanificherà qualunque sforzo di ricostruire il settore delle esportazioni. Abbandonare l’euro, invece, e svalutare in modo sensibile la nuova moneta, accelererebbe notevolmente quel processo di ricostruzione.
Se si analizzano i dati relativi al commercio del Paese, risulta evidente quanto è grande il danno che esso sta per subire. Si tratta di un mercato estremamente aperto il cui unico settore davvero attraente per l’estero, o almeno l’unico rimasto ancora in piedi, è il turismo. Ora, gli organismi internazionali (UE, BCE, FMI), continuano ad imporre nuove misure di austerità, anche se il Paese ha un saldo primario (cioè senza contare gli interessi sul debito) attivo, con un surplus che ammonta a 15,6 miliardi per il 2011. Non mi sorprenderebbe, però, se a furia di austerità il Pil reale crollasse del 20%.
Qual è, dunque, la strada da seguire? Questo Paese ha bisogno di un vero e proprio boom del turismo, insieme ad una rapida crescita delle esportazioni, utilizzando come settore trainante quello dell’agricoltura, che deve essere rivitalizzato. L’unica soluzione per far ciò è una forte svalutazione; questo contribuirebbe con ogni probabilità ad attrarre turisti ed investitori stranieri. Se invece si volessero ottenere gli stessi risultati ricorrendo al taglio drastico degli stipendi pubblici e del welfare, il processo sarebbe molto più lungo, e causerebbe molti più danni, sia in termini sociali sia in termini economici. Stabilito questo, si potrebbe discutere su come praticamente attuare queste soluzioni, cioè attraverso una temporanea chiusura della banche e un controllo del flusso dei capitali; e anche per quanto riguarda il contante, si potrebbe intanto ricorrere a degli appositi bancomat, senza dover per forza aspettare che qualcuno corra a stampare le nuove banconote.

È vero: tutto suona dannatamente disperato ed improvvisato. Ma la situazione in cui ci troviamo è, appunto, disperata! Se rifiutassimo questa strategia, ci ritroveremmo ad accettare le stesse misure di austerità che stanno devastando la Grecia, o forse anche peggiori. Ma sono sicuro che nulla di tutto quello che ho proposto accadrà. E questo perché le istituzioni del Paese temono il salto nel buio rappresentato dall’uscita dall’euro, e preferiscono invece la certezza dello sfacelo che deriva dal rimanere all’intero della moneta unica. Come ho già detto, io sono convinto che abbandonare l’euro sia adesso la cosa migliore da fare."

A pronunciare queste parole – al netto di qualche trascurabile differenza – è stato non un antieuropeista, disfattista e irresponsabile, ma il premio nobel per l’economia Paul Krugman. Però potete tranquillizzarvi: Krugman si riferiva a Cipro, non all’Italia.


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PD e PDL, l'Abbraccio Mortale. Mentre il Grillo guarda. 


Sono giorni che mi chiedo il motivo per cui, nonostante l'impasse per la costituzione di un nuovo governo, il parlamento non abbia già seriamente iniziato a lavorare, a cominciare dall'insediamento almeno di alcune commissioni.
Ovviamente, stante la situazione, alcuni problemi procedurali continuerebbero a sussistere, dal momento che non è per nulla chiaro cosa si deva intendere come maggioranza e cosa come opposizione.
Ma questi comunque sono solo argomentazioni di carattere procedurale, risolvibili in gran parte in sede di presidenza delle Camere.
Posso anche capire che ci sarebbero alcune difficoltà per l'insediamento delle presidenze di alcune tali commissioni.
Ma da qui a dire, come ancora affermato dal Presidente del Senato, Grasso, che è cosa impossibile procedere, bhe, la cosa è davvero poco sostenibile.
Non riuscivo proprio a spiegarmi motivo di tale ostracismo.
Poi ho avuto un'illuminazione.
Ci si ricorda delle affermazioni fatte dai Capogruppo alla Camera ed al Senato del Movimento 5 Stelle?
"Non appena saranno insediate le commissioni opportune, si procederà per deliberare sulla questione dell'ineleggibilità di Silvio Berlusconi".
E qui i miei sospetti si sono fatti ancora più forti.
A questi si sono sommate le affermazioni di esponenti del PD di prendere in seria considerazione la questione di un governo con Berlusconi.
E da qui a breve, Bersani incontrerà Berlusconi.
Che io sia troppo sospettoso?
Il fatto è che mi vengono in mente alcune considerazioni.
Nonostante la questione dell'ineleggibilità sia sempre stata presente e qualche volta presa pure in considerazioni sin da quando Berlusconi è entrato in politica, a causa degli enormi conflitti di interesse chiaramente manifesti e definiti in una legge del 1957, la cosa non ha mai preso una svolta seria.
Neppure quando la sinistra è stata al governo.
E neppure la sinistra ha fatto nulla, sempre nei periodi in cui ha governato, per l'adozione di una nuova legge sul conflitto d'interesse.
Mi viene in mente una frase attribuita ad Andreotti.
"Pensar male è peccato! Ma spesso ci si azzecca!!!"

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Gli U.F.O. sono tra noi. No non è la famiglia dei tuoi Vicini di casa. 


Mi sono imbattuto tempo fa in un sito che tratta di molti argomenti, alcuni dei quali veramente interessanti.
Il sito è CEIFAN a cura del dott. Pasquariello Domenico.
Questo articolo tratta della questione degli UFO con una visione un pochino diversa dal solito. Molto intrigante e speculativa.
Leggete e riflettete...


Una visione critica di UFO e Alieni


Lo scopo di questo articolo sarà quello di fare un punto critico sugli UFO e sugli Alieni nel modo più riassuntivo possibile. Lo scopo di questo articolo non è screditare l'argomento UFO e Alieni: lo screditamento di questo argomento viene fatto da chi fa delle affermazioni senza portare prove. Il punto fondamentale è che l'argomento DEVE essere ridimensionato, per i motivi illustrati qui di seguito.

Il campo degli UFO e degli Alieni è pieno di bufale e di ciarlatani, al punto che l’ufologia viene considerata come fantascienza di serie B per creduloni.
Inoltre c'è da chiedersi perché velivoli extraterrestri non vengono avvistati e fotografati in dettaglio da decine di migliaia di astrofili ed astronomi che in tutto il mondo osservano il cielo in continuazione, nonché perché non vengono documentati in foto e filmati dettagliatissimi da parte della gente comune, visto che oggi praticamente tutti possiedono questa capacità.
Dovremmo avere una grande quantità di foto e video dove si vedono ad esempio macchine straordinarie con finestrini, decorazioni ed elementi vari, e non quelle schifezze di macchie dove non si capisce nulla o quei falsi fatti dai contattisti.
Ma bastano semplici constatazione: gli alieni per giungere in continuazione sul nostro pianeta devono per forza viaggiare a bordo di enormi astronavi, per di più dall'aspetto luminoso, ma mai nessun osservatorio astronomico o astrofilo ha mai avvistato queste astronavi avvicinarsi o allontanarsi dalla Terra, mentre stando ai fatti ci dovrebbe essere un traffico intenso. Invece elementi quali la stazione spaziale internazionale vengono avvistati con facilità.
Inoltre, il campo degli UFO e degli alieni è soggetto ad una incredibile forma di suggestionabilità, paragonabile a quella della religione. Spesso la gente inizia a vedere UFO ed Alieni solo perché se ne inizia a parlare, ed addirittura nei racconti sono replicati esattamente i dettagli delle false credenze comuni che i media contribuiscono a diffondere.

Spesso è curioso come la visione della gente degli UFO e degli Alieni segue l'introduzione e la diffusione di credenze in campo ufologico, spesso totalmente prive di fondamento: come dire che basta far credere l'esistenza di una cosa specifica alla gente affinché molte persone dicano di averla vista nei dettagli.
Si tratta praticamente di una forma di allucinazione e di mitomania molto diffusa, tra l'altro riconducibile a forse assai simili ritrovabili in altri campi e studiate in campo sociologico.
Completa il quadro una informazione in materia davvero pessima, spesso i canali di informazione ufologica divulgano tranquillamente notizie false come se fossero vere, creando nella mente degli appassionati tutta una informazione distorta in materia che li porta molto distanti dalla realtà.
La conseguenza di ciò è anche il fatto che frequentemente si tenta di spiegare un evento ufologico o delle caratteristiche di UFO/alieni che non esistono, diffondendo così una lunga serie di teorie e spiegazioni totalmente inutili. Infatti, dovrebbe valere sempre la regola universale: prima di tentare di spiegare un mistero bisogna essere sicuri che questo mistero esista. In ufologia, come anche in altri campi del mistero, spesso la voglia di credere annebbia la ragione.
Continua...

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Grillo, Santoro ed il Governo. Rivediamo tutte le carte. 


Cominciamo dal Grillo.
Si sa il Grillo è foriero di buoni Consigli.
Ma non sempre.
Il Governo, come istituto, non è fondamentale per poter legiferare.
Corretto, l'istituto organo principe per proporre, discutere ed approvare leggi è proprio il Parlamento, o meglio le due Camere.
Sino ad ora vi è stata una quasi piena sudditanza da parte del Parlamento nei confronti del Governo per ciò che concerne la formulazione legislativa.
Anzi il Governo si è fatto carico di supplire ad un'inefficienza parlamentare con la proposta continua di Decreti Legge, Disegni di Legge e richiesta di Fiducia alle Camere per la loro approvazione.
Si può dire che queste siano state solo un istituto per lo più passivo di fronte alle richieste del Governo.
E su questo Grillo ha ragione. Il Parlamento si deve riappropriare di una funzione che gli è propria. E d'altro canto il Governo deve fare ciò che gli compete, amministrare e giustappunto governare.
Dice ancora Grillo che sarebbe dispostissimo lui stesso con il suo movimento, a realizzarne uno, proprio per gestire il paese.
In mancanza di questa possibilità, che un governo lo formino le altre forze politiche in campo, da sole, insieme o come altro meglio credano.
Ma per ora questa possibilità risulterebbe preclusa, vista la mutua esclusione dell'una rispetto all'altra. Posizioni inconciliabili ci dicono.
Benissimo allora, dice sempre Grillo, che si continui con l'attuale Governo, in una sorta di "prorograzio", per l'amministrazione degli affari correnti, mentre le camere penserebbero a legiferare per le misure più importanti.
E stasera ho sentito Santoro nella sua trasmissione su La7 "Servizio Pubblico", dare un'interpretazione della situazione diametralmente opposta.
Le Camere hanno il preciso compito di formare un Governo.
Questo poi, avrà il compito, si di governare il paese, ma nel contempo orientare la formulazione di leggi per la governabilità del paese.
Anzi: Compito preciso del Parlamento è formare un governo.
Una visione diametralmente opposta direi.
Poi mi è venuto alla mente un post che ho pubblicato qualche giorno fa, il 27 Marzo 2013: "Gli spin doctor, i giornalisti e il frame." in cui Marcello Foa esprimeva la tesi per cui, verrebbero implementate tecniche precise, da parte di gruppi economici, politici o semplicemente di potere per condizionarci verso direzioni precise.
Un' "idea" verrebbe sobillata in maniera insinuosa nella nostra mente, dando in pasto ai giornali ed agli organi di informazione, una "certa" visione delle cose, in maniera tanto accreditata ed autorevole da farci ritenere e giudicare il messaggio che vogliono far passare come quello corretto.
Come discernere un messaggio da un altro allora?
O meglio come farsi un opinione corretta e precisa?
Bisogna fare alcune considerazioni.
Nel mondo occidentale, vivono e sono presenti diverse democrazie, i cui processi di funzionamento sono molto diversi.
Ma tutte, quella più o quella meno, si basano su modelli abbastanza coerenti e convergenti.
A tutti i cittadini (o quasi) è data facoltà di voto.
I voti espressi servono per eleggere organi legislativi e/o esecutivi.
Ad esempio.
Negli Stati Uniti, in tempi diversi, vengono eletti il Congresso (l'organo legislativo), ed il Presidente, che avrà il compito di formare un governo che dovrà presiedere (organo esecutivo).
In Italia, come in altri paesi, non essendo una democrazia presidenziale, la cosa funziona diversamente.
I cittadini, con il voto, hanno l'onere di eleggere i rappresentanti delle due camere (senato e camera).
A tali rappresentanti sarà demandato il compito di formulare leggi per lo Stato.
Avrà anche la responsabilità di eleggere il Presidente della Repubblica, uno degli organi di garanzia delle istituzioni.
Altro suo compito sarà anche quello di dare la fiducia ad un governo su proposta del Presidente della Repubblica, sentite le camere stesse.
Il Governo a sua volta dovrà provvedere all'amministrazione corrente dello Stato, proporre leggi al vaglio delle camere e formulare decreti di urgenza che dovranno essere comunque convertiti in leggi dal Parlamento.
Suo compito sarà anche quello di rappresentare lo Stato Italiano all'estero, firmare trattati e convenzioni, provvedere a situazioni di necessità od emergenza, gestire l'ordine pubblico, controllare questione economiche e di bilancio, sempre sotto la tutela del Parlamento.
Quindi bisogna convenire che, primo, vi è la necessità di formare ed avere un Governo nel pieno delle sue funzioni, secondo, che tale impegno deve essere assunto dai due rami del Parlamento.
Governo pienamente funzionate implica una condizione diversa da quella attuale.
L'attuale governo di transizione, si è dimostrato incompetente ed inconcludente nelle sue decisioni, e del tutto inadatto a gestire la presente situazione nel paese.
Si evince quindi l'obbligo e la necessità di concorrere, insieme al capo dello Stato, alla formazione di un nuovo governo.
Questo non implica di per se il fatto che il Movimento 5 Stelle abbia obbligatoriamente il dovere di appoggiare chicchessia.
Anzi è nella sua piena facoltà di arroccarsi su posizioni di opposizione.
Ma il punto è proprio questo. Un governo deve necessariamente esistere e deve essere pienamente attivo.
Non si può affermare di potere stare comunque in una situazione perenne di governo "provvisorio".
La nostra Costituzione prevede un certo tipo di funzionamento.
Ovviamente questo può essere cambiato in qualsiasi momento.
Ma allo stato attuale le cose funzionano nel modo sopra descritto e non in altro.
Non viviamo in uno stato con una forma di partecipazione diretta (laocrazia), dove i singoli cittadini concorrono direttamente nel governo del proprio paese.
Magari sarà un punto di arrivo proponibile per una futura riformulazione dei meccanismi di funzionamento democratico.
Ma ripeto non è la situazione attuale.
In questo momento dobbiamo per forza di cose operare con gli strumenti che abbiamo a disposizione.
Quindi vi è veramente la necessità di formare un nuovo governo.
Anche perché, in questa situazione dove non è per nulla chiaro chi è maggioranza e chi opposizione, si rischia di rimanere in stallo anche per quanto riguarda il normale funzionamento del parlamento, dal momento che alcune cariche nelle commissioni da formare in aula, non possono essere attribuite facilmente stanti gli attuali regolamenti interni alle camere che prevedono meccanismi di attribuzione basati su regole di maggioranza ed opposizione.
Che fare quindi?
Secondo me per iniziare, bisogna avere ben chiari i concetti sopra esposti.
Inoltre, dare l'appoggio e la fiducia alla figura di un primo ministro in concorrenza con altre forze politiche non significa aver fatto o fare per il futuro accordi con tali forze.
Si può benissimo appoggiare un governo senza parteciparvi e questo non significa affatto fare inciuci od accordi nascosti.
Se le persone che lo compongono sono persone degne, capaci ed autorevoli (difficile vero trovarle), ritengo che non si contravvenga ad alcun contratto stipulato con gli elettori. Altrimenti sarebbe proprio come nascondersi dietro una foglia di fico.
Una cosa però al momento è certa.
Tali persone non sono gli attuali attori principale delle forze politiche.

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La Pagliacciata del "Nemici Giurati", ma in realtà "Amici per la Pelle" 


Alla Camera dei Deputati vige un regolamento.
Il regolamento stabilisce che non possano essere costituiti gruppi parlamentari con meno di 20 aderenti.
Se gli aderenti ad un movimento sono di meno, entreranno a far parte del gruppo misto.
Bhe, il 27 Marzo si è riunito l'ufficio di Presidenza della Camera e tra le cose da discutere c'era all'rodine del giorno:
"la costituzione di un gruppo parlamentare in deroga al regolamento della Camera".
Cioè la costituzione di un nuovo gruppo: "Fratelli d' Italia" (con La Russa e Meloni).
Numero aderenti: 9.
Troppo pochi.
Da qui la neccessità di discutere una costituzione di gruppo in deroga.
Costo annuo: 400.000€.
Risultato della discussione: gruppo costituito.
Favorevoli: TUTTI.
Quasi a dire il vero, unico contrario Movimento 5 Stelle.
Dico, tutti d'accordo, davanti al pubblico "Nemici Giurati" ad oltranza.
Dietro le quinte "Amici per la Pelle".
E continuano a prenderci in giro.
Con i nostri soldi.
I Nostri euro.


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Federico Aldrovandi ed il Rispetto 


Come sempre ci sono notizie che ti colpiscono come un pugno nello stomaco.
Federico Aldrovandi.
Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri, agenti di polizia, poco prima delle 6 di mattina del 25 settembre 2005 ingaggiarono una violenta colluttazione con un ragazzo di 18 anni, che stava rincasando a piedi dopo una serata in discoteca con amici.
Collutazione che porto alla morte del ragazzo.
In data 21 Giugno 2012 la Corte di cassazione ha confermato, in maniera definitiva, la pena a tre anni e mezzo per i quattro poliziotti già condannati nei primi due gradi di giudizio.
Come riportato da il l Fatto Quotidiano:

“I poliziotti non avevano davanti un mostro – ha insistito la pubblica accusa di piazza Cavour -, eppure si sono avventati in quattro contro un ragazzo solo. Le condotte assunte dimostrano un grave deficit di diligenza e di regole precauzionali. L’agire dei poliziotti ha trasceso i limiti consentiti”. In quei limiti rientrano il “tentativo di depistare le indagini” denunciato dal pg, i due manganelli rotti nel pestaggio e le 54 lesioni che il medico legale constaterà sul corpo di Federico, “ognuna meritevole di un processo a parte”, come le descrisse il giudice di primo grado Francesco Caruso nelle motivazioni della sua sentenza.

Quindi di assodato vi è una condanna con sentenza definitiva della Corte di Cassazione.

Stamattina a Ferrara, diversi aderenti al Coisp, sindacato indipendente di polizia, in occasione di un dibattito presso il Circolo dei Negozianti, dal titolo:
“Poliziotti in carcere, criminali fuori, la legge è uguale per tutti?”,
hanno pensato bene di organizzare un sit-in sotto le finestre del Comune in cui è impiegata la madre del ragazzo,Federico Aldrovandi, ucciso dai quattro agenti condannati.
Questo ha provocato pure l'intervento del Sindaco di Ferraro, addirittura fatto poi allontanare dai stessi partecipanti al sit-in.
E addirittura la scesa in strada della madre del ragazzo morto con la foto del figlio in direzione dei poliziotti che si sono persino girati mostrando le spalle in totale disprezzo del dolore di una madre.
Mi vengono da fare solo due considerazioni.
Siamo di fronte ad una sentenza passata ormai in giudicato.
Che dei rappresentanti della legge, addirittura disprezzino quanto emesso dalla Corte di Cassazione è inqualificabile, come se, per loro, i fatti contestati non potessero costituire reato.
Ancora di più lo è la mancanza di sensibilità per le sofferenze delle persone che sono state coinvolte.
Per fortuna questi poliziotti NON rappresentano la maggioranza degli agenti di Polizia.

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Gli spin doctor, i giornalisti e il frame 


Riporto un intervento di Marcello Foa sul blog byoblu del giornalista Claudio Messora, che al di là di alcune opinioni più o meno condivisibili, è davvero molto interessante.

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Metti un Grillo a Cena con Bersani 


Alcune cose cose non me le spiego.
Una di queste riguarda Bersani.
Dovrebbe guardarsi intorno per verificare la possibilità di formare un governo.
Come?
Interpellando le forze politiche presenti alla Camera ed al Senato.
Che fa'?
Consulta associazioni, sindcati, gruppi di aziende, personalità della politica, della società.
Di solito una cosa del genere è fatta da qualcuno che sa già di avere in tasca la maggioranza neccessaria.
Lui ha già in tasca la maggioranza?
... Sinceramente non mi pare proprio.
Ma allora che fa'?
Bho.
Grillo.
Che sia stato beffeggiato, scarsamente considerato, diffamamto, criticato a sproposito si sa'.
Che la classe politica e la casta giornalistica abbia fatto di tutto per denigrarlo, ridimensionarlo, metterlo all'angolo e abbia cercato di tacciarlo di antipolitica, scarsa democrazia, demagogia, anche questa è cosa nota.
Ma da qui a pubblicare un post come quello del 24 Marzo:
"Schizzi di merda digitali." ce ne corre.
Non è che mi sta diventando lievemente paranoico?
Vorrei semplicemente fargli osservare che la critica, fatta sopratutto a viso aperto, è cosa lecita e buona.
Anche se ti da fastidio, se ti appare odiosa e fastidiosa.
Ma ognuno è libero di pensare e di esprimere ciò che pensa.
Non è questione di democrazia, ma di libera espressione.
E pensare che tutti i commenti negativi e poco costruttivi siano opera del nemico basso e bieco, fa solo chiudere in se stessi. Inutilmente.
E' ovvio che ci sia chi vede le cose in maniera diversa da te.
E' ovvio anche, ci siano prezzolati pagati o semplicemetne in malafede.
Fa parte del triste e solitario gioco dell'apparire in pubblico.
Non bisogna quindi gridare al complotto.
Anche le critiche false fanno pensare.
Ed è sempre bella cosa pensare...

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Australia, dall'altra parte del Mondo 


Una Notizia mi ha colpito.
Mi è capitato di imbattermi in un articolo pubblicato sul "The Sydney Morning Herald" dal titolo "Nation apologises for 'shameful' adoption past" a cura del giornalista David Wroe, e poi ripreso da numerose testate giornalistiche.
Una cosa di cui ero completamente all'oscuro.
21 Marzo, primo giorno di Primavera.
Il primo ministro australiano, Julia Gillard, ha tenuto un discorso in Parlamento, a Canberra, chiedendo scusa da parte dello Stato ad almeno 250.000 madri spesso adolescenti e non sposate che tra gli anni Cinquanta e Settanta furono costrette dal governo a dare in adozione a coppie sposate, i loro figli appena nati.
Operazione che era di prassi presso gli ospedali, le chiese e le associazioni di beneficenza soratutto cattoliche.
Le giovani madri non sposate erano sottoposte a forti pressioni, fino a essere minacciate e ingannate, per obbligarle a dare in adozione i loro figli, nella convinzione perbenista che fosse nell’interesse dei bambini essere cresciuti da coppie sposate.
Gillard ha spiegato che molte donne venivano drogate con farmaci e legate ai letti finché non accettavano di firmare la pratica.
Non so.
Mi sembrano cose di un altro mondo.
Ma sono cose accadute veramente.

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Monti. Inconsistente, Incompetente. Ed Incapace 


Posso dirlo.
Non più dolente, l'incapacità di Monti, e del suo governo, è abbastanza evidente.
E nemmeno mi sento ingeneroso ad affermarlo.
L'unico vero tributo che gli si può onorare, consiste nell'aver dato, agli occhi del mondo, un immagine per lo meno seria e credibile, dopo il disastro Berlusconi.
Ma appunto solo immagine è.
Praticamente quasi tutte le misure prese durante il governo, in quest'ultimo anno, si sono rivelate a dir poco sbagliate, compiute quasi da dilettanti allo sbaraglio.
In materia economica, materia che avrebbe dovuto essere quella che più avrebbe dovuto beneficiare delle misure del "Professore" e dei suoi ministri, si è dimostrata una visione miope e ben poco lungimirante.
Non si è fatto altro che adottare provvedimenti cha hanno depresso il mercato, riducendo notevolmente la capacità di acquisto, e generando un circolo visioso di più tasse, tagli approssimativi e poco studiati, meno consumi, calo della produzione, aumento della dissocupazione.
Una catena che si è autoalimentata provocando un impoverimento generale, sopratutto a scapito della classe media e della più povera.
Aumento dell'IVA, delle tariffe, delle accise, sopratutto sui carburanti, dei ticket sanitari, introduzione dell'IMU, diminuzione del potere d'acquisto dei salari, delle pensione, prelievi forzati dai conti correnti, aumento dei costi dovuto all'obbligatorietà del conto corrente, tagli alla spesa sanitaria, alla scuola, alla ricerca, allo stato sociale, meno entrate ai comuni il che ha comportato un taglio drastico a tutta una serie di servizi.
E queste sono solo una parte delle misure assurde, in un momento recessivo, prese nell'ultimo anno.
Senza contare la totale inerzia di questo governo nel rilanciare sviluppo e lavoro.
Si è perso tempo, inutilmente per mesi e mesi, dietro a provvedimenti, tipo la riforma del lavoro, TOTALMENTE inutili tanto per i lavoratori quanto per i datori di lavoro, come è stato universalmente riconosciuto specie da parte di quest'ultimi; anzi riuscendo persino a peggiorare la situazione.
E vogliamo parlare della riforma pensionistica?
Non si è stati nemmeno in grado di prevedere l'impatto di misure come la riforma Fornero sulle persone in uscita dal mercato del lavoro, i cosidetti esodati. A tutt'oggi non si riesce ancora a sapere il numero esatto dei lavoratori coinvolti. Destinando al limbo di "qualche" anno persone senza pensione e senza stipendio!!!
O vogliamo toccare l'argomento dell'aumento esponenziale e assurdo di moltissime pratiche burocratiche, altro che semplificazione!!!
Non ne ho nemmeno voglia di parlarne in questa sede, sono misure che coinvolgono la gestione di procedure sopratutto da parte della pubblica amministrazione, imposte da responsabili di governo, al minimo da considerarsi incompetenti o quanto meno negligenti, con la netta sensazione di far pensare alla loro completa impreparazione lavorativa.
Senza considerare il bello spettacolo di questi giorni, che ha visto Monti, dopo aver condotto una campagna elettorale contradittoria, risabile ed a tratti comica e grigia insieme, proporsi prima per la carica di primo ministro, poi, inutilmente, come presidente del senato.
Però il massimo, il culmine, l'abbiamo toccato nella giornata di ieri sera per la vicenda dei marò Italiani.
Dopo aver comunicato al mondo che mai l'Italia avrebbe acconsentito al ritorno in India dei due soldati italiani coinvolti nella vicenda dell'uccisione di alcuni pescatori indiani, contravvenendo platealmete, tra l'altro, alla parola data invece precedentemente, cosa ti fa? Ovviamtente provvede al loro rientro in India...
Di sicuro le autorità indiane, sono incorse in provvedimenti illegittimi e non di loro competenza. E di sicuro dal canto loro hanno gestito ancora più male l'intera vicenda. Ma il governo italiano ha dimostrato davvero incapacità, approssimazione e superficialità, mostrando una incoerenza che andrà tutta a discapito dei due militari coinvolti.
Monti? Decisamente Inconsistente, Incompetente. Ed Incapace.

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Cipro, Banche ed Europa. Qualcosa che non Torna 


Più cose succedono, più mi convinco del fatto che questa non è l'Europa che sognavo.
Crisi Cipriota.
Sentendo tutti i commentatori economici, la responsabilità della crisi del sistema è stata causata dalla malagestione delle banche cipriote.
Il governo non ha i mezzi per tamponare l'emorragia, c'è bisogno dell'intervento dell'Europa.
Il fondo salvastati istituito in Europa dovrebbe servire a sostegno di quel sistema bancario quasi al collasso.
Soldi nostri ovviamente. Di noi europei.
Ancora una volta si dovrebbero usare i nostri soldi per coprire responsabilità della gestione delle banche.
Ma non basta.
A parziale copertura del fabbisogno di copertura, si dovrebbero prelevare forzatamente soldi direttamente da conti correnti delle banche cipriote.
E visto che Cipro è quasi un paradiso fiscale, meta di depositi di natura più o meno trasparente, potrebbe sembrare cosa buona e giusta.
Ma i piccoli correntisti?
Cipro aveva avanzato l'ipotesi di esonerare dal prelievo la fascia di depositi sotto i ventimila euro, l'Europa ha risposto picche.
Si decurterebbe dall'importo di circa sei miliardi di euro circa trecento milioni. Cosa non accettabile.
Non accettabile? Sarebbe circa un ventesimo della cifra complessiva!
Oltretutto proprio i piccolo correntisti sono quelli sicuramente meno responsabile della condizione di questo sistema e della speculazione ad esso associata.
Ma no, questo è inaccettabile.
E poi come spiegare il fatto che sono tutti in fibrillazione e quasi nel panico?
Rispetto ai bilanci di ben altre banche in altri paesi come Germania, Francia e Italia, un simile importo complessivo non sarebbe così drammatico da gestire da parte europea.
Cosa altro c'è?
Che buco reale c'è?
Chi sono i veri personaggi coinvolti?
Cosa rischiano veramente?
Ed intanto il parlamento di Cipro boccia il provvedimento (voluto come condizione sine qua non) richiesto dall'europa.



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