Delirio 


Siamo arrivati al "delirio".
Fotografare un paesaggio con soggetti all'interno architettonici e paesagistici?
Si può?
Ma certo che si!
La cosa importante è stare bene attenti a non includere nello scatto opere architettoniche di autori in vita o morti da meno di sett'anni.
Perché?
Presto detto.
La normativa circa il diritto d'autore italiana, vieta esplicitamente di ritrarre negli scatti fotografici, opere di autori (quindi anche architettoniche), il cui autore sia ancora in vita, o che sia morto da meno di anni settanta (già di per se un numero di anni assurdo).
Il divieto viene meno se la foto è utilizzata a fini strettamente personali e non condivisa con altri.
Altrimenti bisogna versare i diritti alla SIAE, pena multe severissime ed oscuramento "d'ufficio" del sito qualora queste vengano pubblicate su internet.
Quindi, se anche ho solo intenzione, di condividere i miei scatti con amici, sul mio sito personale, devo stare bene attento che non includano che so, opere di Renzo Piano.
Magari sono andato a Genova, al Porto Antico, a visitare il bellissimo acquario, ed ho ritratto la mia comitiva dinnanzi alla ruota panoramica, prima di inserire il tutto nel mio album su internet mi devo mettere con santa pazienza ad eliminare tutte le costruzioni architettoniche recenti...
Credo proprio siama oramai al delirio...
Ma ci si rende conto del livello qualitativo della legge sul diritto d'autore in vigore in Italia?
Se si pensa che siano applicazioni esasperate della norma, ci si deve ricredere.
Io stesso ho dovuto ricredermi.
E' notizia di questi giorni, infatti, che lo staff di gestione di Wikipedia Italia, ha deciso di bandire dalla propria enciclopedia, ogni riferimento fotografico ad opere architettoniche e paesagistiche che possano far insorgere problemi circa il diritto d'autore.
Tutto è iniziato a gennaio 2007, quando con un colpo di genio, la Soprintendenza per il Polo Museale fiorentino ha pensato bene di diffidare l'uso "in modo non autorizzato di immagini di opere conservate nei musei statali di Firenze", inviando una lettera formale al Open-source Ticket Request System che è uno strumento grazie al quale dei volontari aiutano la Wikimedia Foundation a rispondere a domande, lamentele e commenti provenienti dall'utenza di wikipedia.
E, si badi bene, che solo per la sezione italiana di Wikipedia è stato deciso tutto ciò, perché, in nessun altro paese al mondo, esiste una normativa che impedisce di fotografare opere che siano pubblicamente visibile ed inserite in contesti paesagistici (si veda la voce su wikipedia "Aiuto:Copyright immagini/Diritto di panorama")...
Un altro duro colpo alla libera circolazione di pensieri ed idee, visti anche i recenti problemi circa siti che pubblicavano opere protette a solo ed unico scopo educativo e didattico, senza alcun scopo di lucro...
Una figura barbina per tutto il sistema culturale Italia.
Con ben poche voci della nostra classe politica che si levino a difendere la libera circolazione di idee, pensieri, opere d'ingegno.
Con l'unico risultato d'apparire un paese "vecchio", dove l'unica forma d'espressione affermata è la gestione della burocrazia...


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blinks.com 


Questa sera ho fatto una piacevole scoperta.
blinks.com.
E' semplicemente un motore di ricerca di videoclip, li ricerca su moltissimi siti diversi dedicati ai video.
E ne fa pure vedere un'anteprima brevissima.
Molto utile e veloce...


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Memoria dell'Arte 


Sulla memoria del noi ci sarebbero un'infinità di cose da dire.
Da pensare.
In effetti, come una moltitudine di pensatori ha affermato, noi siamo ciò che è nella nostra memoria.
Cose belle e brutte ovviamente.
Non vi è un giudizio nella memoria.
Vi è solo un ricordo.
E' per questo che ogni tentativo di preservare i nostri ricordi, le nostre opere, ha una connotazione positiva per noi stessi.
Ci permette semplicemente di essere ciò che siamo.
E' già in forma attuativa un progetto con lo scopo di "catturare" opere d'arte anche molto complesse con immagini fotografiche ad alta risoluzione.
Si fa così. Si prendono centinaia di foto di singoli particolari, con fotocamere digitali ad alta risoluzione, le si accostano come in un puzzle sino a formare l'immagine completa.
Ricorda un pochino come il navigare sul nostro pianeta attraverso servizi di immagini satellitari come Google Maps.
Il risultato?
Bhe, si ha una visione completa dell'opera come fosse una singola fotografia, con la differenza che possiamo ingrandire ogni singolo particolare per "assaporare" ogni singolo dettaglio.
Bello. Veramente.
Si può vedere il tutto sul sito HALTADEFINIZIONE by HAL9000.
Ed ora una chicca da non perdere.
Esaminando l'affresco della Gloria di Sant'Ignazio, di Andrea Pozzo, sito nella chiesa di Sant'Ignazio di Loyola a Roma, ci si può imbattere in una simpatica svista dei fotografi.
Ingrandendo i particolari di tale dipinto, nella parte a sinistra un po' in basso, si può vedere appeso un palloncino un pochino sgonfio di Spongebob! :-D
Tanto per intenderci tale affresco occupa la bellezza di 9,9 GigaPixel!


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