LENR: Sgombriamo il campo dalle Polemiche. 


Le LENR (Low Energy Nuclear Reactions - Reazioni Nucleari a Bassa Energia), altrimenti definite nel gergo comune "Fusione Fredda", non devono essere più considerate come teorie appartenenti al "tutto da dimostrare", od ancora peggio "Pseudoscienza".
A sdoganare definitivamente questo ambito di ricerca scientifica, ha contribuito decisamente un documento, della Commissione Europea per la Ricerca e l'Innovazione, quindi un atto Pubblico ed Ufficiale della Comunità Europea, dal titolo:
"Forward Looking Workshop on Materials for Emerging Energy Technologies."
(Seminario su uno sguardo sui lavori dei materiali per le tecnologie energetiche emergenti).
In particolare a pag. 23 nella sezione:
"3.4 Low Energy Nuclear Reactions in Condensed Matter."
(Reazioni Nucleari a Bassa Energia nella Materia Condensata.)
Che così recita:

pag.23

3.4 Low Energy Nuclear Reactions in Condensed Matter:

The study of the Fleischman & Pons Effect through Materials Science Development.
The Fleischmann and Pons Effect (FPE) is the production of large amounts of heat, which could not be attributed to chemical reactions, during electrochemical loading of palladium cathodes with deuterium.
Energy densities measured during excess of power are tens, hundreds, and even thousands times larger than the maximum energy associated to any known chemical process.
On the basis of the present status of knowledge the large amount of energy may be ascribed to a nuclear process only.
The effect takes place with deuterium and not with hydrogen;in this case the assumed mechanism is a nuclear reaction between deuterons into the palladium lattice.
The most intriguing feature of the phenomenon is the substantial lack of the expected nuclear emissions associated with the excess of power production ascribed to a deuterium-deuterium nuclear fusion process.
A possible explanation is a modified nuclear decay channel, for the D-Dreaction, into the condensed matter.
ENEA, SRI and NRL have been involved within review programs in the US and in Italy. The main task was to demonstrate, on the basis of signals well above the measurement uncertainties and with a cross check, the existence of the excess of heat production during electrochemical loading of deuterium in palladium cathodes.
The target was achieved and the existence of the effect is no longer in doubt.
The complete reproducibility of the effect and the amplitude of the signals are not yet under control since this target will require the definition of the phenomenon.
Recent data, in open literature, shows that, into the condensed matter (i.e. Pd, Ti, PdO), the cross section of the deuterium-deuterium fusion reaction, at lowenergy, is some orders of magnitude higher than the expected value.
In this case the typical products of the reaction are observed but a new screening effect, in the order of several hundreds of eV, is observed.
Now in order to take into account the variety of phenomena, the discipline under investigation can be defined as Low Energy Nuclear Reactions in Condensed Matter (LENR) and Condensed Matter Nuclear Science (CMNS).


La ricerca, anche se in ambiti di nicchia, procede, come più volte esposto in questo blog.
I veri limiti sembrano solo essere confinati nella riproduzione costante dei fattori sperimentali, e, sopratutto, nell'ottenimento di guadagni energetici costanti convenienti.
Non ci sono evidentemente ne più alibi, ne scuse.
Non si capisce solo perchè così poco venga fatto in un campo dalle sorprendenti potenzialità per il nostro futuro energetico.


Aggiornamento del 1 Aprile 2013


Di seguito posto la traduzione della sezione 3.4 sopra trascritta.

3.4 Reazioni Nucleari nella Materia Condensata:

Lo studio dell'effetto Fleischman & Pons attraverso lo Sviluppo della Scienza dei Materiali.
L'effetto Fleischmann e Pons (FPE) consiste nella produzione di grandi quantità di calore, che non possono essere attribuite a reazioni chimiche, durante la carica elettrochimica dei catodi di palladio con deuterio.
La densità di energia misurata durante la produzione del surplus di energia è decine, centinaia e persino migliaia di volte più grande dell'energia massima associata a qualsiasi processo chimico noto.
Sulla base dello stato attuale delle conoscenze la grande quantità di energia può essere attribuita solo ad un processo nucleare.
L'effetto avviene tramite la presenza di deuterio e non di idrogeno; in questo caso il meccanismo ipotizzato è una reazione nucleare tra deuteroni nel reticolo del palladio.
La caratteristica più intrigante del fenomeno è la mancanza effettiva prevista di emissioni nucleari associate con l'eccesso di produzione di energia attribuibile ad un processo deuterio-deuterio di fusione nucleare.
Una possibile spiegazione consiste in una linea di decadimento nucleare modificata, per la reazione D-D (deuterio-deuterio, n.d.t.), nella materia condensata.
Gli Istituti dell' ENEA, dello SRI e del NRL sono stati coinvolti in programmi di valutazione negli Stati Uniti e in Italia. Il compito principale era di dimostrare, sulla base di segnali ben al di sopra delle incertezze di misura e con un controllo incrociato, l'esistenza di eccesso di produzione di calore durante il caricamento elettrochimico di deuterio in catodi di palladio.
L'obiettivo è stato raggiunto e l'esistenza dell'effetto di tali fenomeni non è più in dubbio.
La completa riproducibilità dell'effetto e l'ampiezza dei segnali non sono ancora sotto controllo, poiché questo obiettivo richiede la definizione del fenomeno.
Dati recenti, in letteratura, mostrano che, nella materia condensata (cioè Pd, Ti, PdO), il punto di incrocio della reazione di fusione deuterio-deuterio, a bassa energia, è alcuni ordini di grandezza superiore al valore atteso.
In questo caso i prodotti tipici della reazione sono osservati, ma un effetto schermante nuovo, dell'ordine di diverse centinaia di eV, viene rilevato.
Ora, al fine di tener conto della varietà dei fenomeni, la disciplina in esame può essere definita come Reazione Nucleare a Bassa Energia nella Materia Condensata (LENR) e Scienza della Materia Condensata Nucleare (CMNS).


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