Non c'è verità senza giustizia (Papa Giovanni Paolo II)  

Ho chiesto a Marco Marchese se potevo ripubblicare su questo blog le righe da lui scritte su Bispensiero.
Mi ha gentilmente accontentato. :-)
Ecco il suo intervento.



Il buon pastore è quello che va a cercare la pecorella smarrita.. (Vangelo)

Non c'è verità senza giustizia (Papa Giovanni Paolo II)

Ci tengo a scrivere le mie considerazioni su quello che è successo.. perché lo sapete (o forse no) in una trasmissione è sempre difficile dire tutto quello che si pensa (sia perché ci sono degli autori che comunque già hanno una scaletta da far seguire, sia perché in questa trasmissione tutti erano attaccati allo schermo per aspettare l'errore dell'uno o dell'altro).

Per questo scrivo qui, dove nessuno vuole censurare. Fino a poco prima della trasmissione la mia presenza era in forse (per questioni di "equilibrio", così come alla fine non sono stati presenti alcune testimonianze e le relative persone che stanno dalla parte delle vittime, anche se dall'altra c'è un pedofilo travestito da prete).

Ma penso (e voi tutti siete liberi di non pensarla come me) che sia mancata l'occasione alla chiesa (per intenderci parliamo di chi è alla guida di questo gregge) di poter parlare direttamente a tutte le vittime che erano davanti al televisore.

I politici

Tante le polemiche in questi giorni, soprattutto politiche, dove qualcuno si domanda: "il quesito essenziale è su come si spendano i soldi della rai, servizio pubblico, nel mandare in onda un filmato come quello che parla dei crimini commessi da alcuni preti!". Ma come mai non si chiedono come vengono spesi i nostri soldi quando trasmettono i reality show? Ipocriti! E poi c'è chi definisce "spazzatura" il filmato quando in definitiva nessuno degli intervenuti dalla parte della chiesa (Fisichella e Di Noto) ha affermato questa cosa: ci si è limitati a sottolineare che il silenzio di cui si parla è un silenzio processuale e non sistematico, e che non tutti i preti sono pedofili! Dove stava la spazzatura? E cosa dire di quel politico che esclama "ieri sera ho provato infinito dolore guardando la trasmissione di Santoro." Quasi quasi credevo che qualcuno si fosse commosso per il dolore delle vittime del filmato o per i racconti degli amici coraggiosi di Firenze. Invece... quel politico si era commosso per l'attacco che la chiesa ha dovuto subire!!!! Poi c'è chi dice che per completezza bisognava anche dire che "milioni di bambini sono salvati dall'opera caritatevole della chiesa" . Trovo assurdo che quando si parli di chiesa ci sia tutto questo tamtam... come se i telespettatori non fossero in grado di pensare e di discernere da soli: non era e non è in discussione l'operato della chiesa, ma quello delle gerarchie ecclesiastiche nel gestire il problema della pedofilia al suo interno! È come se quando si parla di pedofilia all'interno delle scuole qualcuno potesse pensare che è in discussione l'operato di tutti gli insegnanti o addirittura del ministero della pubblica istruzione!!!!

Tutti hanno chiesto la par condicio (si anche per la chiesa!): purtroppo però quando si consumano gli abusi nelle sacrestie e negli oratori la par condicio non c'è, perché non c'è nessuno che difende le vittime!

Allora politici: tornate ad occuparvi di politica, cercate di guadagnarvi quei "pochi" spiccioli che lo Stato vi dà per il vostro meritevole lavoro (ah.. come per il servizio pubblico rai, anche quei soldi ve li diamo noi!!!), avrete fatto il vostro dovere!

La redazione (www.annozero.rai.it)

Forse non si sono sentiti liberi del tutto e forse non lo sono stati... ma hanno cercato di essere "equilibrati", hanno dovuto smontare la propria scaletta, adattarla alle esigenze di par condicio... sono stati coraggiosi, Santoro lo è stato, ma forse potevano fare di più... forse si poteva affrontare l'argomento diversamente, con altri ospiti oltre ai presenti, forse invitando anche coloro che assistono le vittime della chiesa e che devono fare i conti con "la pressione psicologica" (vogliamo chiamarla così?) che spesso viene fatta dai vertici ecclesiastici. E al riguardo penso a tutte quelle volte che, appresa la notizia di un'indagine contro un sacerdote, hanno sempre manifestato fiducia e solidarietà all'indagato, approfittando dei propri pulpiti, inviando lettere in tutte le parrocchie. E mi dite, cari amici della redazione perché qui non c'è stata par condicio???!!!!!

Forse dovevano invitare chi quel video con coraggio lo aveva diffuso in Italia (con i sottotitoli in italiano) per informare, senza censure, senza preconcetti. E mi riferisco a www.bispensiero.it, che a differenza di tanti, fornisce l'informazione, e lascia ai lettori la libertà di farla propria: cioè non la censura, non la pre-imposta, sapendo che l'uomo è dotato di intelligenza per capire da solo!!!!

Santoro è stato bravo, a parte qualche battuta che avrebbe potuto evitare, ma posso immaginare le pressioni di questi giorni...

Ma una cosa... il filmato è stato trasmesso... adesso tutti penseranno alla prossima puntata del giovedì... ma per noi, purtroppo, il problema non è concluso!

Dobbiamo dare voce alle vittime, senza che ci sia "la par condicio". E non permettendo mai alle vittime di sentirsi sole e colpevoli di quello che è loro accaduto!


La chiesa

La chiesa (ancora per intenderci parlo dei rappresentanti della chiesa) ha preferito parlare di documenti, tecnicismi, lasciando ancora insoluti i nostri dubbi e le nostre domande...

Alla domanda perché i vescovi, quando ne vengono a conoscenza, non denunciano il fatto alla magistratura, rispondono che dipende: in alcuni paesi si ha l'obbligo di denuncia (in italia no). "può essere successo che un vescovo abbia preferito fare il processo canonico piuttosto che avviare quello civile. Ma nulla vieta a chi subisce la violenza di andare dal magistrato..."

Naturalmente ringraziamo mons. Fisichella per averci ricordato la possibilità di andare dal magistrato! Forse conviene andare direttamente dal magistrato! Perché che senso ha che una vittima si rivolga alla chiesa (ad un vescovo o un prete) per ricevere aiuto, per fare in modo che quel pedofilo non possa fare più del male a nessuno, e poi venga lasciata sola, nel suo silenzio!??

Ieri, monsignore, in un'intervista diceva che la chiesa con molta fermezza interviene lì dove c'è l'errore: ah, se c'è l'errore, evidentemente c'è anche chi ha subito un torto! Quindi evidentemente non basta fare un processo canonico, che nella maggioranza dei casi si conclude semplicemente con uno spostamento del prete da una chiesa all'altra! Non è così che si affronta la pedofilia! E lo dovrebbe sapere bene l'altro prete che con fermezza lotta contro la pedofilia: il pedofilo va fermato... E di certo vogliamo dimenticare il messaggio che ha voluto dare quando, dicendo a Santoro che si tratta di una questione delicata, afferma: "se sua figlia le dicesse: <<papà mi hanno toccata... è stato lo zio>>, lei non farebbe pubblicità!". E cosa farebbe Santoro, mi chiedo! Direbbe a suo cognato o fratello di cambiare casa?! Fregandosene di sua figlia!!??

Anni fa il Papa ha chiesto scusa a nome di tutta la chiesa per le ingiustizie che ha commesso in passato! Ma anche allora non era certamente tutta la chiesa ad aver sbagliato!!!! E nessuno lo pensa! Non è necessario che ci ricordino che ci sono migliaia di preti impegnati a fare del bene: lo sappiamo bene anche noi! Ma la chiesa non fa abbastanza... Soprattutto, caro monsignore... La chiesa non fa seguire i fatti alle parole: lei dice che verso le vittime tutti quanti noi, in ogni caso, dobbiamo avere il più grande rispetto e la più grande vicinanza e anche verso le loro famiglie!!! Allora perché non ha approfittato alla fine della trasmissione per dircelo in faccia? E solo ad anno zero eravamo "pubblicamente" in 6?!!!!!! Avrebbe fatto un affarone fermandosi a parlarci... a venire incontro alle sue pecorelle!!!!!

In che modo manifestate la vostra solidarietà alle vittime e il vostro sostegno? Perché non ha approfittato per dire ai suoi confratelli di aiutare le vittime a denunciare, per fare pulizia nella chiesa?

E che dire di quei pedofili che si sono rifugiati in Vaticano o in altri paesi per non essere processati nei paesi dove hanno commesso gli abusi? Non ha detto nulla al riguardo...

E che dire del fatto che chi ha per anni protetto i pedofili travestiti da prete, ha potuto celebrare una delle messe in suffragio di Papa Giovanni Paolo II? Come pensa che si siano sentite le vittime nel vedere la persona in cui avevano posto la fiducia e che invece le ha lasciate sole, proteggendo i pedofili, celebrare la messa dinanzi a milioni di persone? La chiama giustizia?!

Sinceramente trovo che affrontare il problema della pedofilia nella chiesa limitandosi a riferire alcuni "tecnicismi" quasi da abile avvocato serve solo a sviare il problema: forse bisognerebbe parlare della formazione dei seminaristi o di altro! Ma dato che comunque molti suoi interventi si sono basati sui documenti che teneva in mano, poteva spiegarci almeno perché in quei documenti non si parla mai di aiutare le vittime? E poi, mi dica seriamente se pensate di risolvere questi problemi semplicemente con dei processi canonici contro il prete!!! Tra l'altro si legge che bisognerebbe fare le indagini... come pensate di farle? Non credete che quello sia il compito della magistratura del paese dove il crimine è stato commesso?

A tutte le vittime dovevate dire di non avere paura di uscire dal silenzio! Dovevate dire che gli abusi vanno condannati a voce alta e non in silenzio!

E ricordi.. quando una vittima si rivolge alla chiesa per essere aiutata, è perché crede profondamente in essa... che però troppo spesso ha deluso.



Tratto da bispensiero
Marco Marchese: Mobilitazione Sociale

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