TU NON ENTRI! 


Tutti paghiamo il canone RAI. O bisognerebbe.
Tutti dovremmo poter accedere a tutti i contenuti RAI, quindi.
Sia su Televisore, sia su web, per chi possiede una connessione ad internet.
Si dovrebbe.
Perché, se si usa per navigare sulla rete un browser che non sia Internet Explorer della Microsoft, parte dei contenuti non sono utilizzabili.
Uso oramai da parecchi anni il browser Mozilla Firefox.
Un browser completo, costantemente aggiornato e manutenuto dagli sviluppatori (una comunità internazionale senza fini di lucro), un prodotto sicuro ed affidabile, pieno zeppo di componenti aggiuntivi del tutto gratuiti, un progetto aperto e senza lucchetti di sorta.
Un browser che ha implementate tutta una serie di funzioni che solo ora con l'attuale versione 7 di Internet Explorer, sono state rese disponibili anche agli utilizzatori da Microsoft.
E di certo, Firefox, è sempre stato un prodotto più sicuro e meno esposto a rischi.
Ma se ho intenzione di recarmi sul sito della RAI, alcuni contenuti mi sono preclusi, poichè è stato deciso di affidarsi, per la loro implementazione, ad un componente esclusivo di Internet Explorer chiamato ActiveX, funzionalità oramai essa stessa ritenuta obsoleta e poco usata.
E' vero che esiste un "plug-in" per Mozilla Firefox per poter gestire i controlli ActiveX, ma questo non è più aggiornato da tempo, considerato il progressivo abbandono oramai di tali controlli. Anzi nelle nuove versioni di Firefox si rischia di causare ripetuti malfunzionamenti installandolo.
Mi sorge quindi spontanea una domanda.
Perché ci si ostina ad utilizzare dispositivi proprietari(e non mi riferisco solo al caso qui specificato), obbligando praticamente l'utente ad usufruirne, quando vi è la possibilità di usare strumenti oramai standardizzati da una pletora di organismi internazionali?
Mi aspetterei questo da una figura privata che è libera di aderire o meno a standard definiti, ma non da un'azienda pubblica che DEVE rendere accessibile a chiunque i contenuti che propone!
E come c'era da aspettarsi, tale situazione, ha acceso subito gli animi sulla rete, poiché, al di la del browser utilizzato per navigare, sono stati esclusi dalla fruibilità di tali contenuti, ad esempio tutti gli utilizzatori di sistemi operativi diversi da quelli Windows, ad esempio Linux!
Per contrastare tale decisione degli ambienti RAI, si sono costituite due iniziative, DisActiviamo il Servizio Pubblico e DeActiveX!, con la precisa missione di inondare le caselle RAI di mail di protesta.


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