Violazione del Secondo Principio della Termodinamica nei Sistemi Viventi 

Foto dell'Ing. Ubaldo Mastromatteo.

Il Secondo Principio della Termodinamica così recita (da wikipedia):
L'entropia di un sistema isolato lontano dall'equilibrio termico tende a salire nel tempo, finché l'equilibrio non è raggiunto.
Questo principio tiene conto del carattere di irreversibilità di molti eventi termodinamici, quali ad esempio il passaggio di calore da un corpo caldo ad un corpo freddo. A differenza di altre leggi fisiche quali la legge di gravitazione universale o le equazioni di Maxwell, il secondo principio è fondamentalmente legato alla freccia del tempo.
Ho letto un post su "22 PASSI D'AMORE e dintorni", che rimandava ad un articolo pubblicato su "Journal of Agricultural Science and Applications (JASA)" dal titolo:
"II Thermodynamics Principle and II Moore’s Law in a Comparison between Living and Complex Artificial Systems", veramente molto interessante.
Tratta di come i sistemi viventi, secondo l'autore Ing. Ubaldo Mastromatteo, impiegato presso la STMicroelectronics, violerebbero il Secondo Principio della Termodinamica, cioè la vita tenderebbe ad abbassare l'entropia dell'universo al contrario della materia inanimata.
E' un lavoro sul secondo principio della termodinamica e la seconda legge di Moore, pubblicato sul Vol. 2 N. 1 del "Journal of Agricultural Science and Applications", che può essere scaricato da questo link:
http://www.j-asa.org/paperInfo.aspx?ID=49
Di seguito l'ABSTRACT tradotto da Francesco CELANI come riportato su "22 PASSI D'AMORE e dintorni".

ABSTRACT

Il confronto tra il modo in cui nei sistemi artificiali e naturali il disordine intrinseco della materia si trasforma in ordine mostra chiaramente l'esistenza di una legge specifica per gli organismi viventi che non rientra tra le leggi della fisica a cui la materia non vivente deve sottostare. Come esempio abbiamo confrontato il processo di fabbricazione di un microchip elettronico e il processo biologico necessario per costituire una struttura biologia di dimensione simile: un chicco di grano. Solo stimando l'energia necessaria per creare i due sistemi, vediamo che il bilancio energetico differisce di circa tre ordini di grandezza. Infatti, per ottenere il microchip di silicio di quella dimensione e di media complessità, l'energia utilizzata è dell'ordine di 1 KWh, mentre l'energia necessaria per un chicco di grano è dell'ordine di 1 Wh. Questa forte differenza nel bilancio energetico è una sorpresa alquanto singolare e ha pesanti implicazioni non scientifiche. Inoltre, è opportuno considerare che la complessità di una cellula eucariotica biologica è molto superiore a quella di un microchip. Oltre alle considerazioni non scientifiche, la comprensione dei meccanismi che il mondo biologico utilizza per raggiungere la sua straordinaria efficienza è molto importante per progettare processi produttivi artificiali meno costosi, per rendere i sistemi sempre più complessi quando le dimensioni minime rientrano nell'ordine dei nanometri.

Di seguito viene riportata una nota parziale, in italiano, dell'autore dell'articolo sempre pubblicata su "22 PASSI D'AMORE e dintorni".
"Nota breve sulla parte più importante dell’articolo stesso, l'ipotesi di violazione del II principio della termodinamica."



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